Gol, rigori, traverse: l'Empoli sboccia davanti ai propri tifosi

L'esultanza degli azzurri (foto Sestini)

Finisce 4-2 contro il Bologna. Azzurri subito avanti grazie a un'autorete, la chiude Ricci al 90' dopo un'azione da manuale

EMPOLI. Sei gol, due rigori (di cui uno sbagliato), tre fra pali e traverse. E' successo di tutto tra Empoli e Bologna, però poi il risultato dice 4-2 per gli azzurri, che sono sbocciati davanti a un Castellani di nuovo quasi pieno (limitazioni Covid permettendo) e sotto un cielo plumbeo che promette pioggia ma non la mantiene (salvo poi scaricare una tempesta di vento e fulmini dopo il triplice fischio finale). La pioggia di gol è arrivata in campo, al termine di una partita in cui le due squadre non si sono risparmiate e hanno fatto divertire la gente sugli spalti, un po' meno i 500 arrivati da Bologna.

Andreazzoli ha messo in campo una formazione quasi identica a quella che quattro giorni fa ha sbancato Cagliari. Dentro Bajrami dal primo minuto, fuori Haas, fiducia confermata a Di Francesco e Pinamonti davanti. Fiducia ripagata da una prestazione scoppiettante del primo (soprattutto nel primo tempo) e dal primo gol del secondo, ora di fatto in cima alle preferenze del tecnico in attacco, mentre Mancuso, fino a due settimane fa intoccabile, passa la seconda partita di fila in panca.

Che sarebbe stata una sfida pirotecnica si è capito subito. Nemmeno un giro di orologio e Bonifazi fa la frittata deviando nella propria rete un cross dalla destra di Henderson. Il Bologna accusa il colpo ma solo per pochi minuti. Al 10' è già pareggio grazie a Barrow, dimenticato al limite dell'area su un corner, che la piazza nell'angolino alla destra di Vicario.

Ora la partita è di nuovo in equilibrio e Zurkowski al 19' prova a restituire l'omaggio iniziale di Bonifazi commettendo un inutile fallo su De Silvestri. Sul dischetto si presenta Arnautovic, che spara un bolide sul palo. Scampato il pericolo, gli azzurri ricominciano da dove si erano interrotti e il gol del vantaggio è da manuale. Di Francesco batte veloce una punizione, Stojanovic imbuca per Pinamonti che incrocia alla destra di Skorupski.

In mezz'ora è già successo quello che di solito accade in 90 minuti, ma Empoli e Bologna non hanno voglia di mollare. La ripresa inizia con un'altra novità, il primo rigore assegnato agli azzurri grazie al Var: è il 51' quando Henderson si getta su un cross teso e viene steso dal subentrato Theate con la complicità di Skorupski. L'arbitro Giacomelli indica il dischetto dopo aver rivisto l'azione sul piccolo schermo e Bajrami trasforma come col Venezia (anche in quel caso dopo un fallo su Henderson).

La partita però è tutt'altro che finita perché arriva il wood-time, il momento dei legni. Clamorosi i due colti dal Bologna al 62' con un bolide di Barrow (traversa) e il tentativo di tap in di Arnautovic (di nuovo traversa). Al festival partecipa Zurkowski al 70' che coglie la traversa a Skorupski battuto. Il Bologna non è ancora morto, lo ricorda Arnautovic al 77', lesto a infilarsi tra Romagnoli e Stojanovic prima di fulminare Vicario. Ora l'Empoli balla e Andrezzoli getta nella mischia Luperto, Asllani e Cutrone. I rossoblu attaccano a pieno organico anche col subentrato Orsolini e producono una serie di angoli e di mischie sotto porta, ma devono capitolare al 90' grazie a un'altra azione da manuale. Bandinelli, fresco papà, prende palla e finge di andare a passare un po' di tempo vicino alla bandierina, poi all'improvviso uccella Orsolini con un tunnel e serve Stulac che gira a Ricci, la cui rasoiata finisce accanto al palo. Apoteosi.

Gli azzurri rientrano negli spogliatoi, guardano la classifica e scoprono di essere settimi almeno per un paio d'ore. Una bella iniezione di fiducia prima di andare a casa di Mourinho, tra sette giorni.