Caputo impone la dura legge dell'ex all'Empoli

L'occasione capitata sui piedi di Mancuso alla fine del primo tempo (foto Sestini)

Al Castellani passa la Sampdoria (3-0) grazie anche a una doppietta del bomber mai dimenticato, che non esulta

EMPOLI. Francesco Caputo torna al Castellani per la prima volta dopo due anni e impone la più classica legge dell’ex agli azzurri, guidando la sua Sampdoria a una vittoria senza se e senza ma a un Empoli che è rimasto in partita per poco più di un tempo, incappando nella terza sconfitta casalinga consecutiva di questo inizio di campionato in cui l’unica luce è stata l’impresa all’Allianz Stadium.

E se ogni sconfitta contiene al suo interno una lezione, quella di oggi è che se cali un attimo l’intensità in questa Serie A vieni subito punito. Altro spunto in vista della delicata trasferta di mercoledì a Cagliari è che forse Andrea Pinamonti, oggi subentrato a Cutrone dalla panchina, merita una chance da titolare per capire di che pasta è fatto.

E dire che l’Empoli aveva iniziato anche molto bene con la palla buona sui piedi di Mancuso e un mezzo miracolo di Audero, ma è stato poco più di un fuoco di paglia. A centrocampo D’Aversa ha incollato Da Silva e Thorsby su Bajrami e Ricci, mentre i due esterni azzurri di centrocampo, Haas e Henderson, hanno sofferto più del dovuto. Una palla persa da Haas alla mezz’ora ha consentito a Candreva di imbucare per Caputo che non ha dato scampo a Vicario, ma se all’intervallo le squadre fossero andate in parità nessuno avrebbe gridato allo scandalo perché Caputo ha avuto almeno un’altra occasione per pareggiare.

Mancuso a terra dopo un'azione nel primo tempo (foto Sestini)

Il divario tra le due squadre è emerso tutto nella ripresa, quando gli ospiti hanno messo sotto assedio l’area empolese e hanno capitalizzato al 52’ grazie al solito Caputo, bravo a saltare un centrale e a piegare le mani a Vicario. La girandola di cambi (dentro Bandinelli, Zurkowski, Pinamonti e Di Francesco, poi anche La Mantia) non ha cambiato gli equilibri e ci ha pensato Candreva al 70’ a sigillare il risultato con un gran gol dopo aver esibito il suo solito doppio passo sul vertice sinistro dell’area.