Empoli, è fatta! Gli azzurri tornano in Serie A. Corsi: "Noi un esempio per il calcio italiano" - Video - Foto

Nedim Bajrami fa festa coi tifosi

Il Cosenza è solo una formalità: Mancuso, La Mantia (doppietta) e Bajrami risolvono la pratica in un'ora. E poi comincia la festa coi tifosi dietro la Maratona

EMPOLI. È fatta. È serie A. Per la settima volta in poco più di trent'anni l'Empoli torna nella massima serie del campionato di calcio. Lo fa con due giornate di anticipo, battendo 4-0 il Cosenza al Castellani. Partita senza storia, se si fa eccezione per un rigore solare non concesso dall'arbitro Fournau al 16', ma ormai non importa più. Mancuso, doppio La Mantia, Bajrami. L'acuto dei tre tenori ha risolto la pratica Cosenza in un'ora, poi si è atteso solo il triplice fischio per festeggiare.

LA FESTA

L'Empoli torna in Serie A: l'esplosione di gioia degli azzurri al triplice fischio

È la prima volta che l'Empoli conquista la Serie A in uno stadio vuoto, ma la festa è appena fuori. Un centinaio di tifosi si sono radunati accanti al Bar Stadio e hanno incitato la squadra come se fossero in Maratona. Poi è stata la squadra, mentre mister Dionisi dava il cinque ai raccattapalle, a raggiungere i tifosi affacciandosi al terrazzo della Maratona. Poi di nuovo tutti in campo, mentre il Castellani si trasformava in una discoteca all'aperto.

L'Empoli torna in Serie A: la festa per le strade

I tifosi si sono poi spostati dal piazzale della Maratona sul lato sinistro della Tribuna centrale e hanno atteso i giocatori per festeggiarli dietro a una transenna. Romagnoli & C. non si sono fatti pregare. Il primo a uscire è stato Nedim Bajrami, che ha gettato alle ortiche la sua solita riservatezza e si è gettato letteralmente tra le braccia dei tifosi. Poi tutti gli altri, con uno scatenato Olivieri e un Brignoli a dare il ritmo ai cori col megafono.

L'Empoli in Serie A: la festa dei tifosi in piazza della Vittoria

CORSI: NOI ESEMPIO VIRTUOSO

"Empoli è un esempio virtuoso del calcio italiano. Non penso solo a promozioni e partecipazioni alla serie A. Basta guardare una qualsiasi partita di serie A per vedere diversi giocatori che sono partiti da qui. In Europa siamo il 32esimo club per giocatori forniti ai massimi campionati partiti dalle giovanili. Abbiamo una primavera tre le più forti. Io, nella promozione di oggi, vedo soprattutto continuità". Così Fabrizio Corsi, presidente dell'Empoli. "A meno di cose straordinarie - aggiunge Corsi - credo che Pietro Accardi resterà con noi. Mi sa che 5-6 anni fa, quando gli ho affidato la squadra, ci ho visto lungo: ha fatto molto meglio di quanto potessi immaginare. Dionisi? A noi piace un allenatore come lui, abile sul lavoro settimanale sulla squadra, che sappia motivarli e farli crescere. Lui è stato molto bravo anche nella gestione della squadra e delle partite. Il nostro allenatore ideale è uno come lui. Certo, sappiamo e lo sanno i nostri tifosi, che ci dobbiamo tenere pronti a volte al dispiacere di separarci. Se dipendesse da noi questo gruppo sarebbe confermato a pieno, poi è normale che devono fare carriera in società più importanti della nostra".

L'esultanza degli azzurri (foto Sestini)

L'EMOZIONE DI DIONISI

"Non lo pensava nessuno, neanche noi pesavamo di poter essere, a tre partite dalla fine, primi matematicamente. Non avevo mai vinto niente e ora mi ritrovo primo in serie B. Merito della squadra". Così Alessio Dionisi, allenatore dell'Empoli, a fine gara ai microfoni di Dazn, commentando la sfida. "Questa promozione è merito di tutti, non del singolo. Dai magazzinieri, al presidente, al direttore ai giocatori. È una gran bella soddisfazione e non faccio nomi per non rischiare di dimenticare qualcuno. I ragazzi hanno creato gruppo dal primo giorno, l'allenatore ha messo un pizzico di suo ma il merito è di una squadra di grande valore. Peccato fare un campionato così senza pubblico, ma credo che lo abbiamo comunque onorato, visto che in casa non abbiamo mai perso. Ce la meritiamo questa vittoria. La dedichiamo anche ai tifosi, ma ce la prendiamo tutta".

La festa dei tifosi davanti alla Maratona (foto Sestini)

LA GIOIA DELLA SINDACA

"Un campionato semplicemente straordinario. I nostri azzurri ci regalano ancora una volta il sogno della serie A e con due giornate di anticipo rispetto alla fine del campionato. Nel 2014, quando sono diventata sindaca, stavamo vivendo una favola firmata da Maurizio Sarri con la promozione. Poi ancora due salvezze sempre con Sarri e Giampaolo. Ancora con Andreazzoli tutta la città ha sognato. Adesso con Dionisi la terza promozione in pochissimi anni". Sono le parole della sindaca di Empoli Brenda Barnini. "Alla base c'è la solidità di una società che è legata al territorio, dirigenti che sono nati a Empoli, che vivono a Empoli e che tutti conosciamo per l'attaccamento a questa maglia che ha appena compiuto un secolo di vita - aggiunge -. Questa promozione nell'anno della pandemia rappresenta una rinascita simbolica per tutta la nostra città e spero sia di spinta per una ripartenza economica e civile di tutta la nostra zona".