Empoli sconfitto ad Ascoli. Un ko che fa meno male grazie a Balotelli

Giovanni Crociata contrasta un avversario (foto Sestini)

Gli azzurri perdono al Del Duca (2-0) dopo 28 risultati utili consecutivi, ma il centravanti del Monza affossa la Salernitana in dieci minuti e il Cittadella espugna Lecce

EMPOLI. Perdere dopo sei mesi di imbattibilità e ritrovarsi più vicini alla Serie A. Nei finali di campionato accade anche questo. E' accaduto oggi all'Empoli, che riporta a casa da Ascoli una sconfitta senza se e senza ma, però poi guarda i risultati delle due inseguitrici e si accorge che il vantaggio su Lecce e Salernitana è rimasto lo stesso, con una giornata in meno alla fine della stagione. Grazie, tra gli altri, anche a Mario Balotelli. Per due motivi. Primo: il centravanti del Monza nei giorni scorsi non è andato in gita al Casinò di Lugano insieme ai suoi otto compagni poi esclusi dalla sfida di oggi con la Salernitana. Secondo: è entrato a dieci minuti dalla fine e con una doppietta ha definitivamente affossato i campani. Negli stessi minuti, 350 chilometri più a sud, è toccato a Rosafio e Proia regalare al Cittadella un insperato successo sul Lecce. Risultato: il vantaggio dell'Empoli su Lecce e Salernitana resta rispettivamente di sei e sette punti, con sole tre partite ancora da giocare.

La delusione degli azzurri alla fine dell'incontro (foto Sestini)

La partita. Azzurri per la prima volta senza Mancuso, squalificato insieme a Romagnoli, e forse non è un caso se è arrivata una sconfitta dopo 28 risultati utili consecutivi e una lunghissima serie di partite con almeno un gol segnato. La sorpresa in formazione è l'inserimento di Bandinelli, che non giocava dal primo minuto da dicembre e ha fatto quello che ha potuto per 56 minuti. La prima occasione capita al 9' sul ginocchio di La Mantia, deviato in angolo da Leali. Poi la difesa comincia a ballare. Al 19' Nikolaou litiga in area col pallone e Terzic salva su Dionisi. Due minuti dopo ancora Dionisi sfugge al greco e spara incredibilmente sul palo. Sulla ribattuta tocca a Brignoli fare il miracolo su Saric. La risposta dell'Empoli è sulla testa di Casale che al 30' mette a lato da ottima posizione. Ma l'Ascoli ha più fame e al 39' concretizza: il solito Dionisi sfrutta un assist dell'ottimo Caligara, si libera di Casale e lascia di sasso Brignoli. Tutto troppo facile. Al 44' Bajc avrebbe anche la palla del raddoppio ma calcia a lato. Nella ripresa Dionisi cerca di dare una scossa inserendo Olivieri per Matos e Haas per Bandinelli, invertendo Zurkowski, ma è ancora l'Ascoli a bussare con Bajc, bravo a scattare sul filo del fuorigioco e a trafiggere Brignoli sfruttando l'assist di Pucino. Altri due cambi (Crociata per Zurkowski e Moreo per La Mantia) non cambiano l'inerzia della gara. E allora non resta che sperare nelle buone notizie dagli altri campi, che arrivano a grappoli.

Per chi ama i corsi e ricorsi storici, l'anno scorso l'Ascoli si salvò vincendone quattro di fila tra la trentaduesima e la trentacinquesima giornata, esattamente come quest'anno. Ora agli azzurri mancano tre punti per la matematica certezza della promozione in Serie A. Ne basterebbero anche due, evitando di perdere per 6-0 a Salerno, ma sono calcoli rischiosi, perché le ultime due sono proprio contro Salernitana e Lecce. Dunque serve una vittoria martedì al Castellani col Cosenza. I calabresi oggi ne hanno fatti tre al Pescara ma hanno una fame disperata di punti per evitare la retrocessione diretta proprio a favore dell'Ascoli. Quel Cosenza che il 27 luglio dell'anno scorso si travestì da Barcellona e inflisse agli azzurri la più pesante sconfitta interna dei tempi recenti.