Empoli due volte avanti e due volte raggiunto dalla Cremonese

Il gol annullato a Romagnoli al 46' (foto Sestini)

Gli azzurri escono imbattuti dallo Zini grazie a una doppietta di Mancuso: un altro passettino verso la promozione diretta

EMPOLI. Un altro passettino verso la promozione diretta. L'Empoli esce dallo Zini di Cremona con un punto in tasca e la conferma di essere una squadra che getta il cuore oltre l'ostacolo, si chiami Covid o stanchezza. Potevano vincerla, gli azzurri, due volte avanti e due volte ripresi dai grigiorossi, ma la voglia, il concetto su cui aveva insistito il tecnico Dionisi alla vigilia, quella non manca. Un episodio su tutti: Haas che tenta di strappare di mano la palla a Terranova dopo il momentaneo 1-1 su rigore per andare subito a battere a centrocampo. Non è l'identikit di un perdente.

Dionisi, che ormai ha recuperato tutti i calciatori toccati dal Covid, ha schierato la formazione che si immaginava, con gli innesti di Romagnoli, Ricci e Mancuso. Ed è stato proprio il bomber a stappare la partita all'8': apertura svirgolata di Stulac che Matos prolunga di testa per LM7, controllo e incrocio a baciare il palo. Buonaiuto risponde dopo un paio di minuti, si beve Sabelli e impegna Brignoli. Poi tutti si calmano un po', fino al 32' quando il tecnico ospite Pecchia si fa sentire mentre dice a Zortea "Vai, che tanto quello sbaglia". Quello è Sabelli, che non la prende bene e da quel momento ci mette il doppio dell'impegno, pur avendo due clienti scomodi come lo stesso Zortea e Buonaiuto.

Serve un rigore (fallo non evidentissimo di Stulac su Baez al 34') per far cadere l'imbattibilità di Brignoli dopo 422 minuti. E serve una chiamata dell'assistente Moro per togliere un gol a Romagnoli al 46': ribadisce in rete una respinta di Carnesecchi ma secondo il guardalinee il portiere aveva la mano sulla palla.

La ripresa è la fotocopia del primo tempo con l'Empoli che parte forte e già al 46' sarebbe avanti (ancora Mancuso) se l'assistente non chiamasse un fuorigioco parso dubbio. Al 62' gli azzurri si mangiano le mani per una triplice occasione nella stessa azione: Carnesecchi salva su Mancuso in uscita, Bianchetti salva su Bajrami a porta vuota, Matos spedisce a lato di un soffio con una giocata da calcetto. Ma è la prova generale del gol, che arriva tre minuti dopo grazie a un'accelerazione di Bajrami, servizio in area per Mancuso che di nuovo incrocia e mette dentro la diciassettesima palla della stagione. Due minuti dopo il 7 la potrebbe chiudere ma viene contrato all'ultimo momento e Dionisi lo toglie insieme a Matos per Olivieri e La Mantia. Non è finita, perché dall'altra parte c'è una volpe dell'area di rigore: al 79' Ciofani anticipa Casale e trasforma il cross di Baez nel definitivo 2-2.

Le facce degli azzurri e di Dionisi all'uscita dicono molto. Questi la vogliono sempre vincere, certe volte non ce la fanno, ma è dal 1° novembre che non perdono e la Serie A è lì, a 9 punti.