Un altro rigore (non dato) sulla strada dell'Empoli che pareggia col Venezia

La delusione di Bajrami e Mancuso (foto Sestini)

Quarto episodio contestato nelle ultime cinque partite. Haas risponde alla rete di Mazzocchi. Ma è stato negato un penalty solare su Mancuso

EMPOLI. Alla fine toccherà cambiare quel passaggio dell'inno dell'Empoli, quello che caricava il pubblico, quando c'era, e celebrava le vittorie degli azzurri. Altro che "emozione un calcio di rigore". Semmai delusione, rabbia per un calcio di rigore. Quelli ingiustamente fischiati contro l'Empoli (i tre con Monza, Pescara e Spal) e quelli non fischiati a favore, come quello solare non concesso dall'arbitro Aureliano per un evidente "sandwich" ai danni di Mancuso lanciato a rete al 62', sull'1-0 per il Venezia. Aureliano che va dunque ad aggiungersi alla galleria degli orrori firmati in rapida successione dai suoi colleghi Giua, Serra e Mariani. Il minuto 62 è stato anche quello in cui il presidente Fabrizio Corsi si è alzato ed è andato via esclamando qualcosa del tipo "Non posso più stare a perdere tempo con questa gente" (con altre parole).

E' finita 1-1, col gol di Haas al 70' a pareggiare il vantaggio di Mazzocchi al 25', ma mai come stavolta il risultato passa in secondo piano rispetto all'ennesimo errore arbitrale, uno stillicidio a senso unico che sta diventando un caso. Ora tutti ripetono che gli errori del direttore di gara non devono diventare un alibi, ma oltre un certo limite diventano una zavorra micidiale. In un campionato equilibrato come questo, diventano decisivi. Lo sapremo con certezza a maggio.

La partita in sintesi racconta un primo tempo giocato a scacchi, di rara intensità e agonismo, con lo stesso canovaccio dell'andata: l'Empoli che tiene il pallino del gioco e il Venezia che aspetta e riparte. Si intuisce che solo una giocata individuale potrà sbloccare il risultato. La giocata arriva al 25', quando Mazzocchi raccoglie palla sulla tre quarti, si beve Parisi e piazza un pallonetto nel sette alla destra di Brignoli prima di denudarsi per ricordare un amico scomparso da poco. Gli ospiti poi lasciano una sola palla buona a La Mantia, che la spreca da buona posizione.

Nel secondo tempo si sente un'altra musica. Venezia ancora molto aggressivo, ma Empoli più incisivo. La pressione si fa più intensa e al 62' accade il fattaccio già raccontato. Gli azzurri hanno il merito di non farsi prendere dal nervosismo e al 70' rimettono le cose a posto con Haas, più veloce del marcatore a ribadire in rete una corta respinta di Pomini. Lo stesso Pomini che pochi minuti dopo negherà il 2-1 respingendo un'incornata a botta sicura di La Mantia da due passi.

Ora si tratta di recuperare energie fisiche e soprattutto nervose in vista della trasferta di Reggio Calabria, martedì sera. Due note positive: la buona prestazione di Damiani, chiamato a sostituire Stulac che ha accusato un problema a un occhio; e ovviamente il fatto che col pareggio di stasera l'Empoli ha chiuso il cerchio, dopo la sconfitta di Venezia ha giocato con tutti e perso con nessuno. Il problema è che da cinque partite non vince, anche per colpa dei rigori dati e non dati. Il tecnico Dionisi nel dopopartita ha ribadito che lui guarda alla prestazione e che non ha molto da rimproverare ai suoi ragazzi.