L'Empoli spaventa il Napoli ed esce sconfitto ma a testa alta

Gli azzurri prima dell'inizio della partita (foto Sestini)

Finisce 3-2 per gli azzurri di casa negli ottavi di Coppa Italia. Doppietta di Bajrami, prova convincente del gruppo orfano di Mancuso, Pirrello e Zurkowski in quarantena obbligatoria

EMPOLI. La faccia di Lorenzo Insigne al termine dei 93 minuti di Napoli-Empoli dice tutto. Il suo Napoli ha vinto passando ai quarti della Coppa Italia, ma se l'obbiettivo degli azzurri, oggi in maglia nera, era quello di uscire a testa alta dallo stadio Diego Armando Maradona, allora è stato pienamente centrato. E lo stesso Andrea Petagna, autore del definitivo 3-2 per i padroni di casa al 76', uscendo dal campo ha elogiato l'Empoli, "autore di una grande partita".

Nedim Bajrami festeggiato dopo il gol (foto Sestini)

Partita iniziata sotto i peggiori auspici, con la quarantena obbligatoria per tre giocatori che nei piani di mister Dionisi dovevano essere titolari: Mancuso, Pirrello e Zurkowski, oltre a un magazziniere e allo stesso tecnico costretti a rimanere in albergo perché nel volo del 4 gennaio da Lamezia a Bologna erano seduti accanto a una persona risultata positiva al Covid. Lo hanno saputo a poche ore dall'inizio della partita e l'isolamento finirà domani. E allora dentro il giovane Viti per Pirrello, Haas per Zurkowski e Matos per Mancuso.

Ma gli assenti non si sono fatti rimpiangere e nel complesso tutte le seconde linee schierate titolari oggi a Napoli hanno fornito una prova convincente, da Zappella a Viti, dal rientrante Terzic a Damiani. Il motivo è semplice: non sono seconde linee, ma parte integrante di un gruppo che sta acquistando sempre maggiore fiducia nelle proprie possibilità.

La cronaca racconta di una partita fatta di continui cambi di fronte senza troppi calcoli, con un possesso palla prevalente dei padroni di casa, ma con gli azzurri pronti a pungere in contropiede. Napoli in vantaggio al 18' con uno dei tanti ex, quel Giovanni Di Lorenzo che s'inventa attaccante e di testa dal dischetto la mette nel sette alla destra di Furlan, il portiere di Coppa. L'Empoli non si scompone, l'aveva messo in conto, e continua macinare gioco fino al 33' quando Bajrami (alla fine sarà il migliore in campo) s'incunea nell'area partenopea e con un colpo da biliardo beffa Meret baciando il palo alla sinistra del portiere. Il pari dura appena cinque minuti, perché lo svelto Lozano approfitta di uno dei pochi errori di Zappella per rubargli la palla e scaraventarla in rete da fuori area.

Tutto finito? Nemmeno un po', perché il Napoli tenta di chiuderla all'inizio del secondo tempo velocizzando la manovra e creando non poche occasioni, ma è lo stesso Nedim Bajrami al 68' a concedere il bis: stesso tiro, stesso palo baciato e palla al centro. La prospettiva dei supplementari, che né Empoli né Napoli vorrebbero dovendo giocare tra quattro giorni con Salernitana e Fiorentina, a questo punto diventa concreta. E adesso sono gli azzurri che provano a chiuderla, ma il sigillo lo mette invece Petagna, ribattendo in rete da due metri un salvataggio di Ricci su calcio d'angolo. E dire che Moreo avrebbe anche sul sinistro la palla del clamoroso 3-3 ma spedisce alto.

Per capire l'importanza della prestazione degli azzurri basti pensare che mentre Cozzi, il secondo di Dionisi, gettava nella mischia Asslani e Baldanzi, Gattuso metteva in campo Llorente e Bakayoko. Chapeau, Empoli. E ora sotto con la Salernitana.