Empoli pareggia con l'Ascoli e torna in testa alla classifica

Stefano Moreo incorna la palla che finirà alle spalle di Leali (foto Sestini)

Ospiti subito a segno con Bajic, poi alzano il muro. Moreo segna e si fa male. Pesa la stanchezza

EMPOLI. Gli azzurri non vanno oltre il pareggio con l'Ascoli ma riconquistano il primato in classifica (in comproprietà con la Salernitatana sonoramente battuta dal Monza di Balotelli) al termine di una partita molto combattuta, che si è messa male dopo nemmeno due minuti di gioco, quando l'ottimo Bajic ha beffato Nikolaou e Romagnoli nel cuore dell'area e ha messo alle spalle di Brignoli.

Inizio migliore non poteva esserci per i bianconeri, nell'ultima giornata capaci di battere la Spal, per impostare una partita di contenimento e ripartenza. L'Empoli messo in campo da Dionisi è quasi lo stesso ammirato a Brescia, ma non ha la stessa verve. Qualche errore di misura, ma fondamentalmente la differenza la fanno gli ospiti, che probabilmente ora, a dispetto della classifica, valgono più dei lombardi.

Il primo tempo si trascina dunque senza particolari scossoni ed è come se tutti attendessero la ripresa, dove l'Empoli di solito fa la differenza. E invece all'inizio del secondo tempo è stato il solito Bajic a graziare Brignoli, lanciato a tu per tu col portiere. Sarebbe stato il sigillo a un'insperata vittoria. L'Empoi ha ricominciato a macinare gioco, ha spostato in avanti il baricentro ma ha trovato un Mancuso con le polveri bagnate e un La Mantia le cui capocciate si sono perse lontano dalla porta ospite.

Il coniglio dal cilindro l'hanno tirato fuori al 72' Stulac (anche lui in ombra) con un calcio d'angolo tirato sul primo palo dove è sbucato Moreo che ha prolungato una beffarda traiettoria fino al sette opposto. Poteva essere la svolta, ma l'Ascoli non si è chiuso e gli azzurri sono parsi un po' sulle gambe per gli impegni ravvicinati. Moreo poi si è fatto male a un ginocchio respingendo un tiro nell'area piccola e Dionisi ha sganciato prima Matos e poi Olivieri, ma senza ottenere i frutti sperati. La nota positiva è che questa squadra non perde (quasi) mai. Ora ci sarà da valutare l'infortunio al trequartista, pedina fondamentale nello scacchiere di Dionisi.