Prova di forza dell'Empoli: Brescia dominato e battuto

L'esultanza di Andrea La Mantia dopo il 2-0 (foto Sestini)

Finisce 3-1 per gli azzurri grazie alle reti di Haas, La Mantia e Mancuso che sbancano il Rigamonti

EMPOLI. Quando gli azzurri non regalano il primo tempo non ce n'è per nessuno. La conferma arriva da Brescia, dove l'Empoli espugna il Rigamonti con una prova maiuscola, di maturità, che vale il secondo posto a un punto dalla capolista Salernitana e un allungo sulle dirette inseguitrici. Di Haas, La Mantia e Mancuso le reti che firmano il 3-1 (intervallate da un rigore trasformato da Torregrossa), al termine di una partita tosta, che è stata quasi sempre nelle mani degli ospiti.

Dionisi opta per la coppia d'attacco Matos-La Mantia e sgancia Bajrami sulla trequarti, con Casale a sostituire lo squalificato Romagnoli. Si capisce subito che è un altro Empoli quello che azzanna il primo tempo, a differenza di un recente passato nel quale la prima frazione di gioco era stata il tallone d'Achille degli azzurri. Evidentemente è un preciso input del tecnico quello di aggredire subito gli avversari. E i frutti arrivano dopo una dozzina di minuti, quando Bajrami lancia Haas, che con un colpo da biliardo la mette sul palo interno alla destra di Joronen.

La reazione del Brescia è sterile e l'Empoli continua a macinare gioco, fallendo qualche occasione ma tenendo costantemente il controllo dell'incontro. Una pressione che si concretizza al 40' sempre sui piedi di Haas che supera Joronen con un tocco sotto; la palla si stampa sulla traversa ma La Mantia è più veloce di tutti a ribadirla in rete. Ora sembra un'autostrada, ma dura poco. Al 43' un intervento dubbio di Fiamozzi viene punito col calcio di rigore da un incerto arbitro Ros, che prima indica la palla e poi il dischetto tra le proteste della panchina azzurra. Torregrossa trasforma e si va al riposo.

La ripresa inizia sulla falsariga del primo tempo, con gli azzurri aggressivi e il Brescia che rinuncia al pressing e preferisce agire di rimessa. Alla metà del tempo sembra che la tattica paghi perché affiora la stanchezza e i padroni di casa alzano il baricentro, creando qualche potenziale occasione, ma non dura molto perché Dionisi ha più di una freccia al suo arco e mette dentro Moreo e Mancuso: il primo si procura un rigore (non solare nemmeno questo) e il secondo lo spedisce sul palo, ma si ritrova sui piedi l'immediato assist di Parisi sulla ribattuta e la butta dentro. A proposito di Parisi, anche oggi è stato uno dei più positivi e per Terzic al rientro non sarà facile ritrovare il posto da titolare.