L'Empoli in dieci non va oltre il pareggio con la Reggiana

La grinta del tecnico Alessio Dionisi (foto Sestini)

L'espulsione di Romagnoli ha condizionato la prestazione degli azzurri che vengono scavalcati in classifica dalla Salernitana

EMPOLI. Due punti persi e tanto amaro in bocca per l'Empoli al termine di una brutta partita con la Reggiana, terminata a reti bianche e in dieci contro undici dopo l'espulsione di capitan Romagnoli, la seconda di questa stagione, che ha costretto i padroni di casa a giocare quasi tutto il secondo tempo in inferiorità numerica. Due punti persi perché gli emiliani hanno mostrato evidenti limiti tecnici di cui gli azzurri non hanno saputo approfittare, soprattutto nel primo tempo, ma ormai la squadra di Dionisi ci ha abituato a dare il meglio nella ripresa. Il problema, appunto, è che quando poi ti ritrovi in dieci cambiano tutti i piani. L'Empoli si vede così scavalcare in testa alla classifica dalla Salernitana, vincente ieri in rimonta sull'Entella.

Dionisi ha riproposto Brignoli in porta, confermato Parisi sulla sinistra, recuperato Ricci a centrocampo e dato una chance, non sfruttata, a Olivieri al fianco di Mancuso. Ma il possesso palla non si è concretizzato in occasioni, se si eccettua un tiro sporco di Ricci neutralizzato dal portiere ospite. L'arbitro Sozza (una specie di amuleto per la Reggiana con tre vittorie in tre precedenti, e questo pareggio ci assomiglia molto) ci ha messo del suo, negando un rigore e in generale fischiando a senso unico e finendo per innervosire gli undici in campo e i pochi sugli spalti.

L'espulsione di Romagnoli all'inizio del secondo tempo ha ulteriormente frenato l'Empoli, e nonostante questo gli azzurri per un po' hanno provato a vincerla ugualmente ma poi si è fatta sentire la fatica e forse gli ingressi di La Mantia e Bajrami sono arrivati troppo tardi. Gli emiliani dal canto loro hanno provato il forcing nel finale ma senza mai impensierire Brignoli.