La Mantia raggiunge il Chievo e l'Empoli non si ferma

Solito copione: azzurri sotto ma capaci di rimontare nella ripresa. I padroni di casa poi restano in 10 ma si chiudono bene

VERONA. Una capocciata del gigante La Mantia, stavolta facile facile, permette all'Empoli di raggiungere il Chievo e continuare la sua marcia di vertice.

Partita complicata, come previsto, quella del Bentegodi. L'avvio non è pessimo, ma gli azzurri pagano una delle loro disattenzioni difensiva al 18', quando Obi si trova la palla buona a due passi dalla porta di Furlan e lo batte portando avanti i suoi. 

La squadra di Aglietti, miglior difesa del campionato, chiude gli spazi e per l'Empoli non è facile riuscire ad essere pericoloso nonostante una certa supremazia nel palleggio. Nella ripresa, come al solito, la truppa di Dionisi riesce a dare il meglio e al 15' arriva il gol del pareggio. Lo cotruisce Mancuso che, dal fondo, scavalca Semper con un un bel cross di sinistro, e lo concretizza La Mantia, che sul secondo palo appoggia in rete di testa.

Pochi minuti dopo, al 24', il Chievo resta in dieci per l'espulsione (doppia ammonizione) di Renzetti, ma Aglietti tasforma il 4-4-2 in un ancor più abbottonato 4-4-1 e gli azzurri, pur provandoci, non trovano più lo spiraglio giusto.