Empoli, col Pordenone arriva il terzo pareggio consecutivo

Un intervento di Furlan, il migliore tra i suoi (foto Sestini)

Gli azzurri, privi di quatto titolari tra squalifiche e Covid, le provano tutte ma alla fine il migliore è il portiere Furlan: finisce 0-0

EMPOLI. Arriva il terzo pareggio consecutivo per l'Empoli col Pordenone e la testa della classifica si allontana ma non è un punto da buttare al termine di una partita molto combattuta e a tratti molto bella, con le due squadre che hanno provato fino all'ultimo a portare a casa i tre punti senza paura di scoprire il fianco.

Pronti, via e il Pordenone potrebbe già essere in vantaggio dopo 15 secondi grazie a un erroraccio di Romagnoli a cui mette una pezza Furlan con la punta delle dita sulla velenosa conclusione di Diaw. Alla fine il portiere, che non ha fatto rimpiangere Brignoli, sarà il migliore in campo degli azzurri con almeno tre interventi decisivi.

Una conclusione di Matos (foto Sestini)

L'Empoli è in campo senza quattro titolari: Fiamozzi messo fuori causa dalla squalifica, Brignoli, Bajrami e Terzic dal Covid. Ma i sostituti tengono botta: Parisi e Casale sulle fasce, Haas sulla tre quarti, oltre al citato Furlan tra i pali.

Il Pordenone punta tutto sul pressing e per almeno un quarto d'ora fa vedere le streghe agli azzurri, pur senza mai rendersi pericoloso fatta eccezione per l'occasione di Diaw in apertura. Poi l'Empoli trova il ritmo e prende il comando del gioco. Gli azzurri puntano sul palleggio, i padroni di casa più spesso sui lanci lunghi per mettere in difficoltà la linea alta della difesa. Arrivano anche le occasioni per l'Empoli con Matos, di poco alto, e con un colpo di testa di Casale sventato da Perisan.

Il saluto tra Tesser e Dionisi (foto Sestini)

La ripresa (dentro Mancuso per Ricci ammonito) inizia sulla falsariga del primo tempo, col Pordenone a comandare e l'Empoli a subire. Dionisi le prova tutte, con Matos dietro le punte e Haas di nuovo mezz'ala, poi getta nella mischia anche Olivieri, ma è ancora il Pordenone a rendersi pericoloso con Diaw, anticipato all'ultimo da Furlan. La palla del vantaggio capita nel finale sui piedi di Bandinelli, che colpisce al volo di controbalzo ma trova le mani di Perisan.

Alla fine, come detto, un punto che non è da buttare. La porta è rimasta inviolata, si allunga a quattro la striscia dei risultati positivi e stavolta gli azzurri hanno finito in 11 dopo le due espulsioni consecutive con Cittadella e Vicenza, ma ora l'inconìgnita è fuori dal campo e si chiama Covid, con tre giocatori fuori causa e gli altri chiamati a far vedere quanto valgono, a cominciare dalla trasferta di Chiavari, tra cinque giorni.