L'Empoli rimonta il Vicenza ma viene raggiunto nel recupero

L'esultanza di Ryder Matos dopo il gol del pareggio (foto Sestini)

Un rigore a tempo scaduto regala il pareggio ai veneti (2-2) che erano andati in vantaggio prima delle reti di Matos e La Mantia

EMPOLI. No, Empoli-Vicenza non è mai una partita banale, da quell'8 giugno 2012, la "madre di tutte le partite" per i tifosi azzurri di questa generazione, quando ci si giocava la salvezza in serie B e la squadra seppe tirarsi fuori dal baratro dello 0-2 con un trionfale 3-2. E lo è stata anche oggi, con un pareggio che lascia l'amaro in bocca agli empolesi, soprattutto per come è arrivato, ancora una volta a tempo scaduto, dopo il 2-2 di Cittadella. Identico risultato e di fatto quattro punti persi in due giornate.

Dionisi opta in avanti per Ryder Matos al fianco di Mancuso, Ricci preferito a Haas sulla mediana e il fedelissimo Casale a sostituire lo squalificato Romagnoli. La partita inizia sui binari previsti, cioè con gli ospiti attenti a chiudere ogni varco e pronti a ripartire. Il vantaggio veneto arriva al 15' con Meggiorini, uno che quando vede azzurro si accende, lesto a ribadire in rete un tiro al volo dalla destra destinato a finire sul fondo. Un vantaggio che consente agli ospiti di gestire l'incontro nel migliore dei modi, ancora più chiusi dietro, con gli azzurri che tengono il pallino del gioco ma non si rendono spesso pericolosi. Lo fa Matos con un tiro di destro che centra il portiere e sulla ribattuta un sinistro alle stelle. Occasione fallita allo scadere anche da Mancuso, che conclude alto da buona posizione.

Tutti attendono il secondo tempo, nel quale finora gli azzurri danno il meglio di sé. E il frutto della pressione arriva al 56' grazie a una serpentina di Bandinelli che sulla sinistra si beve tre avversari e rimette indietro per il piattone di Matos che mette alle spalle di Perina. Ora gli azzurri provano a mettere la freccia e Dionisi sgancia La Mantia per Bajrami arretrando Matos sulla tre quarti. L'occasione del sorpasso arriva con un rigore per un fallo su La Mantia, ma Perina ipnotizza Mancuso e devia il tiro sul palo. Gli azzurri smaltiscono la delusione in meno di un minuti e si ributtano in attacco. Il premio arriva a due minuti dalla fine grazie a un'incornata di La Mantia che il portiere ospite si lascia sfuggire vedendola rotolare in fondo al sacco. Finita? Per niente. Perché da Empoli-Vicenza ci si devono sempre aspettare sorprese. Brutte sorprese in questo caso per gli azzurri, al 92', quando Fiamozzi commette un fallo inutile trattenendo un attaccante veneto (una scena che ricorda tanto l'inutile fallo di Franco Signorelli in quell'epico playout del 2012, sotto la stessa porta). Longo s'incarica di trasformare il penalty che vale il punto. Tante emozioni come otto anni fa, ma stavolta il rigore decisivo l'ha sbagliato l'Empoli.