Malore improvviso in bicicletta a Rosignano: muore Enrico Cavaciocchi, presidente Arci provincia di Prato

Enrico Cavaciocchi, morto per un malore mentre era in bicicletta a Rosignano

Sul posto la Pubblica assistenza di Cecina: allertato anche l'elisoccorso, che però ha fatto rientro alla base dato che per lui non c'era niente da fare. Il cordoglio di amici e istituzioni

ROSIGNANO. Cordoglio a Prato per la improvvisa scomparsa di Enrico Cavaciocchi, presidente dell'Arci provinciale pratese. Cavaciocchi, 64 anni, molto noto in città, si trovava in vacanza a Castiglioncello quando è stato trovato privo di coscienza lungo l'Aurelia a Rosignano Solvay, sabato 14 maggio, colpito probabilmente da un malore mentre era in bicicletta, e dove è poi deceduto. «Una notizia che ci lascia attoniti, se ne va un amico della città e del territorio - sottolinea il sindaco di Prato Matteo Biffoni esprimendo cordoglio insieme alla Giunta -. In questo non ci sono parole, c'è spazio solo per il dolore. Ci stringiamo con grandissimo affetto alla sua famiglia». Per Angela Riviello, presidente provinciale Anpi, «la notizia della scomparsa di Enrico Cavaciocchi lascia senza fiato. Ci ha lasciato un amico generoso, un compagno entusiasta e appassionato, un uomo perbene che era esempio fattivo di valori. in questo momento avvertiamo solo un grande vuoto, una voragine che nessuna parola può descrivere. Noi tutti, la nostra città perde un uomo davvero eccezionale. Da Anpi Prato un abbraccio alla sua famiglia e ai tantissimi amici». Di «dolore immenso», parla Lorenzo Pancini, segretario generale della Cgil di Prato. «Un amico - continua Pancini - con cui abbiamo condiviso tante iniziative e tante battaglie. Un amico del sindacato e dei lavoratori, sempre animato, lui, e la sua associazione, da un profondo senso di giustizia sociale, a fianco dei più umili e di chi socialmente è in maggiore difficoltà. A nome di tutta la Cgil esprimo i sentimenti di vicinanza ai familiari. Ci mancherà il suo impegno e la sua presenza».