Letta, Calenda, Renzi, deputati e senatori. Tanti big a Empoli per il Dem Festival
 

Un incontro al Palesposizioni

La festa del Pd si terrà dal 19 al 22 maggio al Palaexpo. «Un programma ambizioso per la qualità degli ospiti»

 

Empoli. Per il terzo anno consecutivo torna il Dem Festival a Empoli. Un evento, nato per iniziativa del Partito democratico, che si è presentato per la prima volta in città nel 2020, ottenendo un riscontro decisamente positivo. E arrivano tanti big: il segretario Pd Enrico Letta, poi Matteo Renzi, Carlo Calenda, il ministro della Difesa Lorenzo Guerini, l’ex segretario del Pci Achille Occhetto, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, molti deputati e senatori, oltre ai rappresentanti della politica locale.
 
Si tratta di una manifestazione che rappresenta il primo grande festival della politica e della cultura politica di Empoli, un momento di dibattiti e confronti sul presente, al fine di migliorare il futuro. Il Dem Festival si terrà al Palesposizioni da giovedì 19 a domenica 22 maggio. Evento completamente autofinanziato, anche attraverso servizi di porta a porta, così come spiega una dei volontari che lavorano al progetto, Alice Santaniello: «Dietro a tutto ciò vi è un lavoro di comunicazione sia online che offline eccezionale. Abbiamo operato su tutto il territorio anche tramite passaparola, affissioni nelle case del popolo, servizi di porta a porta e ovviamente il grande mezzo di condivisione social». 
 
Quella di quest’anno sarà una versione innovativa e allargata del festival che, rispetto all’anno scorso, vede normative diverse, come per esempio l’assenza del distanziamento, proprio per questo motivo è stato possibile invitare un maggior numero di ospiti e protagonisti, con una configurazione di spazi che torna ad essere ampia. Gli incontri si terranno nella sala grande del Palaexpo e nell’agorà ci sarà lo spazio per le associazioni di solidarietà e del terzo settore. Grande è stata la partecipazione di queste ultime, da subito è stata dimostrata una grande volontà di aderire al progetto, così da poter anche raccontare al pubblico le proprie iniziative. Non mancheranno i laboratori per i bambini e famiglie, a cura di Andrea Cristalli e svolti nel giardino sottostante la struttura, esempio di come il festival sia organizzato a dovere per la partecipazione da parte di tutti. 
Il segretario del Pd di Empoli, Lorenzo Cei, sottolinea: «Quest’anno torniamo a proporre un festival più completo, le nuove regole ci consentono di invitare un maggior numero di ospiti e di aumentare quindi la qualità e la quantità degli argomenti che verranno affrontati. Credo fermamente che siamo riusciti ad elaborare un programma ambizioso, rimettendo in fila tutte le componenti del festival, grazie anche ai giovani democratici e al nostro partner Connecta che ci ha consentito di digitalizzare al meglio il tutto».
 
Un punto di forza sono anche le grafiche del festival, su cui il segretario Cei continua:«Un ottimo lavoro, come ormai siamo abituati a vedere, è stato svolto da Stefano Pagliai, il nostro grafico, che quest’anno ha scelto come tema principale delle locandine il disastro della guerra in Ucraina, lasciando trasudare alla sola vista tutta l’angoscia che un episodio del genere crea in noi». Anche Irene Macchi, tesoriere del partito, espone alcune dinamiche dell’iniziativa: «Questa sarà certamente un’edizione di conferma, in quanto ormai da tre anni il festival riscontra grande successo. Si tratta di un’iniziativa autofinanziata tramite una campagna diffusa a favore di sostenitori, volontari e aziende che contribuiscono a sostenere le spese di iniziative di questo tipo. L’anno scorso sono stati raccolti quasi 7.000 euro chiedendo contributi di minimo 10 euro, ci sono stati più di 700 soggetti contribuenti, a dimostrazione del grande interessamento che il festival suscita nella comunità empolese».