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Vigili in stato di agitazione nell'Empolese Valdelsa: i motivi della protesta

La municipale dell’Empolese Valdelsa è sotto organico: mancano 21 agenti

EMPOLI. La polizia municipale dell’Empolese Valdelsa verso lo stato di agitazione. La mobilitazione sarà proclamata ufficialmente nei prossimi giorni, a partire da venerdì 21 gennaio. Ma nei comandi degli undici comuni del comprensorio la situazione è critica da tempo.

L’organico sempre più ridotto all’osso porta i vigili sulle barricate: sono 82 gli agenti oggi in servizio sul territorio, in media poco più di sette a comune. Non più tardi di tre/quattro anni fa, erano 110. Le uscite in massa - per pensionamenti, procedure di mobilità, promozioni con concorsi interni e cambi di sede - non sono state coperte da adeguate sostituzioni. Ragioni di bilancio delle amministrazioni, capacità finanziaria aggravata dagli ultimi due anni di pandemia. Ma anche blocco delle assunzioni e, in seguito, un ingresso ogni quattro pensionamenti: circostanze comuni a tutti i servizi pubblici, non solo dunque la municipale, dove comunque la carenza di personale risulta più evidente.


Per fare un esempio: a Empoli erano 35 i vigili urbani in organico, adesso sono venti. Quasi la metà. Vuol dire che negli ultimi tempi c’è solo una pattuglia in servizio sul territorio, quando prima i turni erano coperti da tre squadre. La capacità di intervento è dunque ridotta al minimo, ed è sempre più complicato affrontare le richieste dei cittadini.

L’Unione dei Comuni dell’Empolese Valdelsa, che gestisce il servizio di polizia municipale, ha in animo un piano di rientro dell’organico. L’arco temporale è sul biennio: entro il 2023 c’è l’intenzione di assumere almeno 18 agenti, per potenziare il corpo fino a 100 unità in servizio. Ma è difficile fare i conti prima dell’oste: per concretizzare l’intenzione, devono esserci le risorse e devono tornare i bilanci. Operazione complicata nel post pandemia. «Abbiamo avuto dei ritardi sulle assunzioni causa Covid - dice Alessio Falorni, sindaco di Castelfiorentino e presidente dell’Unione dei Comuni - adesso dobbiamo vedere i termini del bilancio, che è ancora da approvare, e in base alle risorse disponibili potremmo procedere con i nuovi ingressi. Ma i conti devono tornare».

Così Paolo Masetti, sindaco di Montelupo e responsabile per l’Unione della polizia municipale: «La situazione economica degli undici Comuni dopo due anni di emergenza sanitaria non ha aiutato nel percorso di integrazione dell’organico, un percorso che comunque non si è mai interrotto. La cosa da sottolineare è che c’è la volontà politica da parte di tutti di avere una polizia locale efficiente e in grado di rispondere alle esigenze dei cittadini e del territorio. L’obiettivo delle persone che lavorano nella polizia municipale e quello della parte politica, è il medesimo. E inoltre, nonostante da tempo siano sotto organico, hanno sempre svolto un lavoro egregio, e questo gli va dato atto». Aggiunge Masetti: «Nel corso degli ultimi anni, le politiche nazionali sulla gestione del personale hanno falcidiato gli organici dei dipendenti pubblici, compresa la municipale. Adesso è possibile fare un’assunzione ogni uscita, ma è lungo il percorso che abbiamo di fronte per tornare all’organico del passato. E poi ci sono sempre da tenere presenti le ragioni economiche di ogni singolo Comune e quindi dell’Unione».

Secondo quanto filtra, la polizia municipale dell’Empolese Valdelsa avrebbe bisogno di una iniezione di 21 vigili (dieci agenti e undici ufficiali). Le assunzioni previste tra quest’anno e il prossimo sarebbero inferiori di tre unità. Ma la procedura di reclutamento non è ancora partita (al 21 gennaio, nda). Per questo i sindacati proclameranno a breve lo stato di agitazione. È la seconda clamorosa protesta negli ultimi anni, dopo quella del 2015 che portò gli agenti allo sciopero per le divise logore, le auto vetuste e la scarsa fornitura di attrezzature.

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