Dal paradiso alla paura, paese bersagliato dai ladri

Ecco le foto di alcune abitazioni così come sono state trovate dai proprietari dopo l’ingresso dei ladri. Sopra: una camera da letto, in alto a destra un cassettone aperto e rovistato e, sotto, una cameretta da letto I furti sono iniziati dopo il 9 dicembre e purtroppo sono continuati anche durante le festività

Da dicembre a Faltognano, dove abitano 50 famiglie, numerosi i furti nelle case. Gli abitanti: «Non si può continuare così, è una banda che entra e spacca tutto»  

VINCI. Dal pomeriggio fino all’ora di cena la paura rimane accanto a loro. La paura di entrare in casa e trovare tutto sottosopra oppure anche qualche ladro ancora in casa.

Per gli abitanti di faltognano, quello dei furti, è diventato un incubo. Iniziato più di un mese fa e ancora purtroppo non terminato: ecco perché si sono rivolti anche al Tirreno. Troppi gli appartamenti che sono stati violati da questi ladri che spaccano, rompono, intaccano ricordi e spazi di vita per poi portare via solo valori di poche centinaia di euro.


Eppure Faltognano, in mezzo a verde e agli olivi, si trova a dover fronteggiare una situazione inusuale. Incredibile solo fino a poche settimane fa.

Certo, anche qui non si tiene più la chiave sulla porta come un tempo. Ma mai nessuno degli abitanti della frazione vinciana avrebbe pensato di avere a che fare quasi quotidianamente con ladri senza scrupoli.

«Una cosa mai vista qui – dicono gli abitanti – finora avevamo avuto solo furti sporadici».

Questi ladri invece colpiscono ripetutamente dopo le 17,30. Anche in venti minuti.

« Faltognano era fino al mese scorso un piccolo angolo di paradiso, noto ai ciclisti e agli amanti del buon pane, con circa 50 famiglie, tutte unite e legate da parentela o amicizia, una piccola grande famiglia – spiegano sempre gli abitanti – Purtroppo la tranquillità della popolazione di Faltognano è stata messa e continua a essere messa a dura prova da una serie di furti».

«Il primo furto è avvenuto in un’abitazione privata il 9 dicembre – vanno avanti – e poi è stata un’escalation: da quel momento la situazione è diventata ingestibile e insostenibile per tutti gli abitanti. I furti o tentati furti sono stati più di dieci, fino all’ultimo, quello sabato 15 gennaio, il peggiore non solo per quanto è stato rubato, ma soprattutto a causa del numero di danni». La sirena dell’ allarme dal tetto buttata nell’acqua portelloni sradicati e i vetri antiproiettile presi a colpi e spaccati .

«L’elevato numero di infrazioni commesse fa pensare che non si tratti di qualcuno di passaggio che tenta di rubare ma di qualcuno che abbia puntato la zona e sia molto organizzato, probabilmente una vera e propria banda di ladri – spiegano – L’accuratezza nel disattivare l’allarme, l’attenzione nel disattivare addirittura le luci esterne per la paura che di essere visti da qualche passante, e un’indiscussa velocità nel mettere a punto “il piano” portano a pensare che la squadra di ladri sia professionista».

«Nonostante i solleciti al nostro sindaco Giuseppe Torchia, dove ripetiamo quasi quotidianamente quanto la popolazione di Faltognano sia molto provata da questa situazione – vanno avanti – , non abbiamo ancora avuto aiuti concreti, se non una vicinanza dalle forze dell’ordine».

«Speriamo attraverso questa denuncia – concludono – di arrivare proprio a coloro che dovrebbero aiutarci in questa situazione affinché (speriamo presto), non si verifichino più questi episodi di furto».

Ora, concludono, «viviamo davvero male e cerchiamo di non lasciare le nostre case nel tardo pomeriggio».

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