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Rivoluzione nella sanità dell'Empolese Valdelsa con i fondi del Pnrr in arrivo

La Casa della salute “hub” di Empoli (FOTO SESTINI)

A Empoli, Montelupo, Montespertoli e Certaldo previste le Case della comunità. L’ospedale di Castelfiorentino sarà invece dedicato alle cure intermedie

EMPOLI. La Casa della salute “Sant’Andrea” al centro commerciale Coop diventerà una Casa della comunità, modello “hub”. Significa che il presidio socio-sanitario sarà potenziato come servizi e come orari.

All’interno della stessa struttura, verranno probabilmente allestite le due Centrali operative territoriali previste per l’Empolese Valdelsa, il piano ne prevede una ogni 100.000 abitanti. «Una sorta di “intelligence”, cabina di regia, in grado di “disegnare” il piano assistenziale a misura di paziente, una volta uscito dall’ospedale - spiega Daniele Mannelli, direttore della rete territoriale per l’Asl Toscana Centro - un lavoro coordinato tra infermieri, medici di base e Usca per l’assistenza domiciliare e per l’attivazione del sistema di telemedicina».


Nella rivoluzione della sanità territoriale portata dai fondi europei che alimentano il Piano nazionale di ripresa e resilienza (per questa misura alla Toscana sono destinati 200 milioni di euro), sul territorio nascerà anche un Ospedale di comunità: si tratta del presidio ospedaliero di Castelfiorentino, che in pratica verrà adibito alle cure intermedie. «La riforma del sistema sanitario territoriale in Toscana parte da una base esistente di servizi, possiamo dire che siamo di fronte a un’evoluzione di ciò che già abbiamo», sottolinea Mannelli.

CASE DI COMUNITA'


Oltre a quella di Empoli, verranno trasformate le attuali Case della salute di Montelupo (in viale Cento Fiori), Montespertoli (viale Matteotti) e Certaldo (in piazza dei Macelli) che dovrebbe essere completata entro la metà di quest’anno per una spesa di 2,7 milioni di euro. Di queste strutture ce ne saranno una ogni 50.000 abitanti.

«Le Case della comunità sono strutture fisiche dedicate ai servizi sanitari di base che promuovono un modello di intervento integrato e multidisciplinare - si legge in un documento dell’Asl - seguendo un modello organizzativo di prossimità, che sia in grado di coordinare e integrare tutti i servizi di assistenza sanitaria di base per la comunità di riferimento».

In sostanza, in questi spazi ci sarà la presenza del medico h24, di un infermiere in orario diurno, poi dei medici di famiglia, dei pediatri, ambulatori specialistici, servizi diagnostici, punto Cup, punto prelievi del sangue, servizi sociali, continuità assistenziale, consultiorio, medicina dello sport, salute mentale, punto vaccinazioni. Un ospedalino sul territorio, insomma.

OSPEDALE DI COMUNITA'

L’unico previsto nel circondario è a Castelfiorentino. Il presidio, «si colloca tra l’ospedale per acuti, l’assistenza domiciliare integrata e le altre strutture residenziali e semi residenziali assistenziali; una struttura di ricovero breve, rivolta a pazienti che, a seguito di un episodio di acuzie minori o per la riacutizzazione di patologie croniche, necessitano di interventi sanitari a bassa intensità clinica». Cioè le cure intermedie. L’ospedale di Castelfiorentino sarà interessato da interventi strutturali di messa a norma e di allestimento interno.

CENTRALI OPERATIVE

«Questa è forse la vera novità di questa riforma», sostiene Mannelli. Spiega l’Asl: «L’obiettivo della Centrale è quello di assicurare continuità, accessibilità e integrazione dell’assistenza sanitaria e sociosanitaria». È un punto di back office che mette in collegamento l’ospedale vero e proprio, l’Ospedale di comunità, le Case di comunità e i servizi di assistenza domiciliare. È il “cervello” del sistema che sarà messo in piedi.

Le due Centrali operative saranno ad Empoli, alla nuova Casa di comunità “Sant’Andrea”. I compiti sono quelli di coordinamento della presa in carico del paziente, il tracciamento e il monitoraggio delle cure, in particolar modo quelle di assistenza domiciliare, il supporto informativo e logistico. La rivoluzione della sanità territoriale sarà operativa entro il 2026.

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