Collabora col giudice l’uomo arrestato per l’omicidio di Lotti

certaldo. Ha risposto alle domande del gip Antonino Rizzo, il quarantacinquenne arrestato il 5 gennaio scorso con l'accusa di omicidio preterintenzionale per la morte di Graziano Lotti, il cinquantasettenne deceduto il giorno di Natale all'ospedale di Careggi a Firenze, dopo essere stato colpito al volto durante una lite stradale avvenuta la sera del 18 dicembre scorso a Certaldo, lungo viale Fabiani all’altezza della rotatoria, un punto monitorato dalle telecamere di sorveglianza.

Rizzo, finito agli arresti domiciliari in esecuzione di una misura di custodia cautelare richiesta dalla procura di Firenze, si è mostrato collaborativo durante l'interrogatorio di garanzia, ricostruendo i fatti davanti al giudice. Assistito dall'avvocato Cesare Martucci, ha fornito la sua versione della vicenda. «Il mio assistito - spiega Martucci - si è subito messo a disposizione dei carabinieri, e quando si è reso conto della gravità della situazione è addirittura rimasto sul posto nonostante il figlio fosse stato portato via in ambulanza dopo l'incidente. Ha collaborato fin dall'inizio, ha rilasciato un verbale ai carabinieri e ha risposto a tutte le domande durante l'interrogatorio di garanzia».


Il difensore ha anche presentato ricorso al tribunale del Riesame per l’attenuazione della misura cautelare. L'udienza per discutere il caso è fissata per lunedì 17 gennaio.

L’incidente stradale al centro della vicenda è avvenuto il 18 dicembre scorso: Graziano Lotti era alla guida della sua auto, una Fiat Punto rossa, quando rimase coinvolto in un incidente con un motocarro Ape condotto da un giovane. Il ragazzo alla guida dell'Ape a causa dell'incidente si è ferito in modo non grave alla testa. Dopo lo scontro sarebbe nata una discussione. Il giovane ha così chiamato i genitori, che erano a casa e sono accorsi sul posto.

Antonino Rizzo, arrivato sul luogo dell'incidente, avrebbe iniziato a discutere con Lotti. Tra i due i toni si sarebbero fatti sempre più accesi, fino a che il quarantacinquenne non è passato ai fatti, colpendo al volto il malcapitato e facendolo cadere a terra. Le condizioni di Lotti sono apparse da subito gravi. Per lui nulla hanno potuto le cure dei medici dell'ospedale fiorentino di Careggi. Il decesso è avvenuto nel giorno di Natale.

Lotti, volontario della Croce Rossa di Certaldo, era solito frequentare il bar Maria di via del Molino, uno dei locali storici del paese. Proprio gli amici del bar hanno avviato una raccolta fondi che è servita per pagare il funerale dell’uomo, che si è tenuto il 5 gennaio, proprio nel giorno dell’arresto del suo presunto omicida.

M.L.

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