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Vandali scatenati a Capraia e Limite: i sospettati, i danni e la polemica politica

I vandali hanno colpito anche alcune auto: i proprietari hanno trovato le gomme tagliate

Nella zona industriale auto danneggiate con vetri rotti e gomme tagliate, poi alcune scritte con la bomboletta spray

CAPRAIA E LIMITE. Auto danneggiate con rottura dei vetri e degli specchietti, gomme tagliate, squarci sugli interni e sulla carrozzeria. E poi scritte a bomboletta spray sui muri, una lasciata da ignoti nella zona della rotonda Fontani.

Anche il gruppo consiliare di centrodestra Capraia e Limite Viva denuncia degli atti vandalici che hanno colpito nei primi giorni del 2022 le zone industriali di Limite, Capraia e Rione Castellina. Le forze dell’ordine sono al lavoro per risalire agli autori, che secondo le prime ricostruzioni sarebbero un gruppo di giovanissimi.


«Speriamo che il tutto venga risolto il prima possibile e che i trasgressori siano puniti con pene severe - scrive il gruppo consiliare - in quanto questa non può essere considerata una ragazzata, ma un vero e proprio atto di delinquenza che merita la giusta e massima punizione prevista».

Sulla vicenda interviene anche il sindaco di Capraia e Limite, Alessandro Giunti: «Sono atti incivili assolutamente da condannare. Siamo molto rammaricati di simili gesti, a danno dei privati e del bene pubblico, e la risposta a simili fenomeni di vandalismo deve essere ferma e decisa». Continua: «La collaborazione con la polizia municipale e i carabinieri è costante e ringrazio le forze dell'ordine per il lavoro che stanno svolgendo. Lavoriamo per scongiurare simili episodi, che mi dicono comunque essere isolati, anche attraverso una maggiore sorveglianza e confido nella collaborazione di tutti i cittadini per denunciare questi atti di totale mancanza di rispetto e senso civico che feriscono ed offendono tutta la nostra comunità».

Altri cittadini segnalano poi movimenti sospetti anche nella zona di fronte alla fornace Pasquinucci, nella piazza sull’Arno e lungo l’argine del fiume.

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