La scuola regge l’urto: a Empoli 10% di prof assenti e alunni in Dad ma le lezioni ripartono

Solo attività mattutina in quattro plessi di Empoli Ovest. Disagi per ora contenuti anche sul fronte del trasporto

Empoli. Poteva andare peggio. E invece il mondo della scuola sul territorio ha retto l’urto della variante Omicron del coronavirus, almeno nel primo giorno della ripresa delle lezioni dopo la pausa natalizia. Certo, ripercussioni ce ne sono state, ma non così gravi da spingere i dirigenti scolastici a chiudere le scuole per mancanza di professore e di studenti nelle classi. Ci sono stati piuttosto rimodulazioni di orario e un’organizzazione in continuo aggiornamento. La situazione è insomma per ora gestibile, la riprova si avrà lunedì quando un certo numero di scuole ha previsto da calendario la ripresa della didattica. Anche sul fronte del trasporto pubblico locale non ci sono stati particolari disagi.

La situazione nelle scuole è complicata ma per ora non drammatica. All’istituto comprensivo Empoli Ovest, guidato dal dirigente scolastico reggente Gaetano Flaviano, una ventina di docenti assenti su un totale di 220. Il preside ha dovuto ridurre l’orario scolastico in quattro scuole (il comprensivo ne gestisce 19). In pratica l’attività didattica sarò solo in orario mattutino e non verrà garantito il servizio mensa all’elementare di Avane e alle scuole materne Rodari, Pianezzoli e Pier della Francesca. «Al momento la situazione resta abbastanza sotto controllo», sottolinea Flaviano.


Afferma Barbara Degl’Innocenti, dirigente scolastica dell’istituto Enriques di Castelfiorentino, 140 docenti e 1.270 studenti in tutto. «Noi riapriamo lunedì 10, al momento non c’è nessun allarme ma la situazione è in evoluzione e va verificata giorno per giorno - dice - attualmente ho sei professori da sostituire, e tra gli alunni c’è una quota dell’1% che comincerà con la didattica a distanza perché positivo al Covid oppure in quarantena come contatto stretto. Il limite da non superare è di 30 insegnanti assenti, con quei numeri non potremmo riuscire a garantire le lezioni nemmeno con la rimodulazione dell’orario». «Incrociando le dita proviamo dunque a ripartire - aggiunge - riapriamo in presenza e in sicurezza, le aule sono tutte dotate di gel igienizzante, gli uffici di ozonizzatori, abbiamo inoltre sufficienti scorte di mascherine, l’istituto è tutto sanificato». Ci sono poi l’istituto professionale Fermi-Da Vinci di Empoli che ha per ora assenti 17 prof e poche decine di studenti; e il liceo scientifico Pontormo di via Sanzio, con una decina di docenti a casa e 75 alunni che ieri, nel primo giorno dopo lo stop natalizio, hanno seguito le lezioni in didattica a distanza.

Sul fronte del trasporto pubblico locale, Autolinee Toscane, la società che dal primo novembre scorso gestisce il servizio in tutta la regione, è riuscita a garantire le normali corse degli autobus in orario scolastico, di prima mattina e all’ora di pranzo. La società comunica che ieri erano assenti tre autisti su un organico complessivo di 31 a servizio dele territorio dell’Empolese Valdelsa. Ed è stato necessario «ridurre le frequenze sulle linee urbane distribuendo le risorse sulle varie linee per massimizzare i mezzi a disposizione e garantire tutte le corse scolastiche».

Alla fine sono saltati due turni (da sei ore ciascuno) su un totale di 28 giornalieri. In sostanza, una quindicina di corse del normale orario programmato non sono state assicurate. Le riduzioni sono avvenute nei collegamenti fra Certaldo, Montaione, Castelfiorentino ed Empoli, nelle fasce orarie dalle 6,30 alle 7,30, dalle 14,30 alle 15,30 e dalle 17 alle 18,30, i disagi si sono avuti sulle linee dei bus numero 31, 33, 34 e 37.