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Muore per un pugno al volto dopo l'incidente stradale, arrestato un quarantenne di Certaldo

La rotatoria dove sono avvenuti incidente e lite

Certaldo: l'uomo è ai domiciliari per omicidio preterintenzionale e dovrà rispondere anche del reato di omissione di soccorso

CERTALDO. È agli arresti domiciliari per omicidio preterintenzionale il quarantacinquenne accusato di aver sferrato, durante una lite per motivi stradali, un pugno al volto di Graziano Lotti, morto il giorno di Natale all’ospedale di Careggi. L’uomo, Antonino Rizzo, di Certaldo, dovrà rispondere anche del reato di omissione di soccorso. Nei giorni scorsi, dopo il decesso di Lotti, gli inquirenti avevano modificato il capo di imputazione a suo carico, da lesioni personali aggravate a omicidio preterintenzionale. Ieri il gip ha disposto per lui la misura della custodia cautelare ai domiciliari, su richiesta del pm Fabio Di Vizio titolare dell’inchiesta sul caso.

Il 18 dicembre scorso Lotti, 57 anni, era alla guida della sua Punto Rossa e percorreva viale Fabiani a Certaldo. All’altezza di una rotatoria si è scontrato con un’Ape, guidato da un giovane e che era in compagnia di un coetaneo. L’impatto non sarebbe stato forte, tanto che nessuno dei due sarebbe rimasto ferito. Dopo lo scontro però è nata una lite, durante la quale è arrivato sul posto Antonino Rizzo, parente di uno dei ragazzi. A questo punto, in base alle indagini dei carabinieri della compagnia di Empoli e della stazione di Certaldo, il quarantacinquenne sarebbe passato alle vie di fatto sferrando un pugno al volto di Lotti, che dopo l’aggressione si sarebbe accasciato a terra. Ricoverato all’ospedale San Giuseppe di Empoli, è stato poi trasferito, date le gravi condizioni, a quello fiorentino di Careggi, dove è deceduto il 25 dicembre scorso. Decisive per la ricostruzione dei fatti sarebbero state le immagini riprese dagli occhi elettronici della zona. Le telecamere infatti avrebbero permesso di ricostruire l’accaduto in modo puntuale, permettendo agli inquirenti di accertare lo stretto legame temporale tra il colpo ricevuto dal cinquantasettenne e il malore che lo ha colpito poco dopo. In questo senso tuttavia l’ultima parola potrà darla solo l’autopsia, che dovrà confermare se sia stato il pugno a provocare il decesso dell'uomo.

L’esame autoptico è stato eseguito, ma gli esiti non sono ancora stati resi noti. Nella ricostruzione delle responsabilità di Antonino Rizzo hanno concorso poi anche i racconti fatti ai carabinieri da parte di alcuni testimoni. Quando ha avuto l’incidente Graziano Lotti stavano tornando a casa sua a Certaldo. Era stato in ospedale, dove si era sottoposto ad alcuni trattamenti sanitari per la cura di alcune patologie che lo affliggevano. Dopo lo scontro c’è stata la lite, seguita dalla colluttazione e dal pugno ricevuto. Dopo essersi accasciato a terra non si è più ripreso. I funerali sono stati celebrati ieri, presso la casa funeraria del cimitero comunale di Certaldo, dove la salma era stata portata a seguito del via libera dato dalla procura, una volta eseguita l’autopsia. Lotti era stato anche un volontario della Croce Rossa di Certaldo.

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