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Le scuole di Empoli si attrezzano per il terremoto, al via i lavori su quattro sedi del Fermi

L’istituto Fermi a Empoli

Parte il piano di riorganizzazione degli spazi per non provocare interruzioni delle lezioni durante l’anno scolastico

EMPOLI. L’adeguamento sismico dell’istituto tecnico Fermi di Empoli si avvicina. In questi giorni, infatti, è arrivata l’approvazione del progetto esecutivo dell’intervento di adeguamento che avrà un importo di oltre 6 milioni e 800mila euro, quattrocentomila euro in più rispetto alle previsioni iniziali.

I lavori potrebbero partire già dal prossimo giugno, alla fine dell’anno scolastico in corso. Un’opera attesa e che ha richiesto un lungo periodo di messa a punto, prima di arrivare a dare il via libera al progetto.


A breve sarà aperta la gara per l’affidamento dei lavori, che andranno avanti per diversi mesi e che richiederanno un piano di riorganizzazione degli spazi per non provocare interruzioni della didattica durante il prossimo anno scolastico.

Il plesso, che ospita poco meno di mille studenti suddivisi nei diversi indirizzi dell’istituto tecnico commerciale, subirà un intervento di “irrobustimento dello scheletro” che gli permetterà di evitare danneggiamenti in caso di terremoto.

L’edificio di via Bonistallo, infatti, risale agli anni Settanta e seppure disponga della certificazione di idoneità statica non risulterebbe in regola ad una verifica tecnica di vulnerabilità sismica.

Insomma, la scuola non è a rischio in condizioni normali, ma potrebbe subire danni in caso si verificasse un sisma.

Per questo la Metrocittà ha messo in programma l’intervento su tutto il complesso edilizio e a breve potrà dare il via al cantiere.

Il rafforzamento della struttura interesserà tutti e quattro i corpi e si articolerà in più fasi per permettere alla didattica di andare avanti ed evitare disagi a studenti, professori e personale non docente.

Un’organizzazione che sarà sicuramente delicata e che richiederà un attento lavoro di coordinamento non solo all’interno dell’istituto diretto dal dirigente Gaetano Flaviano, ma anche con gli altri istituti coinvolti.

Il plesso, infatti, non ospita esclusivamente le circa cinquanta classi del tecnico commerciale Fermi.

Ma anche una succursale del liceo Pontormo e una del Ferraris, gli altri due istituti che - assieme alla scuola media Busoni - compongono il polo scolastico tra via Bonistallo via Sanzio.

L’attività didattica che coinvolge oltre settanta aule si tiene nei blocchi B e D, mentre nel blocco A si trovano uffici, segreteria e presidenza e nel blocco C ha sede la palestra.

Inizialmente è previsto uno spostamento di tutta l’attività amministrativa del Fermi negli spazi dell’istituto professionale Da Vinci, che si trova tra via Verdi e via Fabiani e che è di fatto accorpato al primo con la medesima presidenza. Quindi gli spazi saranno progressivamente rimodulati in base all’avanzamento dei lavori, che anche nel caso partissero all’inizio dell’estate difficilmente terminerebbero prima dell’inizio del prossimo anno scolastico.

Il cronoprogramma ancora non è definito, ma il primo passo sarà l’affidamento dei lavori che avverrà attraverso un bando di gara ad un unico operatore «per ragioni di funzionalità tecnica, temporale, di efficienza dell’azione amministrativa e di interferenza con le scuole».

A quel punto si inizierà con il primo lotto di lavori, che interesserà i blocchi A e C, per passare poi al consolidamento rispettivamente dei blocchi C e D.

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