Contenuto riservato agli abbonati

429 bis, ora si parte davvero

L'ultimo tratto inaugurato tra Casanuove (Gambassi) e Dogana (foto d'archivio)

Respinti i due ricorsi presentati per l'apparto Castelfiorentino-Certaldo

EMPOLI. La paura è passata, il rischio di assistere all’ennesimo blocco di una delle opere con più ritardi sul territorio nazionale è rientrato. Il cantiere della nuova 429 per l’ultimo tratto Certaldo - Castelfiorentino metterà la prima pietra la prossima primavera. La Regione potrà andare avanti con l’aggiudicazione dell’appalto, il Tar ha rigettato la richiesta di sospensiva che due delle sei ditte escluse avevano avanzato nei mesi scorsi, mettendo a rischio lo stesso appalto. Nei giorni scorsi il Tar ha dato definitivamente il via libera alla Regione la quale adesso farà le ultime verifiche, prima di veder partire il cantiere nei primi mesi del 2022. Stavolta si parte. Veramente.

Un cantiere che comunque ha registrato un cospicuo ritardo, in quanto l’avvio dei lavori nel corso del tempo ha subito vari slittamenti, che alla fine saranno quasi di un anno rispetto alla tabella di marcia originariamente prevista.


Le istituzioni e il territorio possono tirare un sospiro di sollievo perché la richiesta, in caso di accoglimento, avrebbe potuto comportare il congelamento, chissà per quanto, di 30 milioni di euro messi a disposizione per realizzare l’ultimo anello della nuova 429, nel tratto Certaldo - Castelfiorentino, gli ultimi agognati quattro chilometri di strada, con due viadotti. Per chiudere un cerchio e completare così questo tracciato.

La richiesta di due delle sei ditte escluse dall’appalto aveva messo in apprensione la Regione ma anche le istituzioni locali, le quali, con i loro amministratori, avevano preso impegni precisi davanti ai cittadini e alla comunità. Una questione, quello del completamento dell’opera, che era tornato prepotentemente a farsi sentire anche nei mesi scorsi quando un incidente lungo la variante della nuova 429 a Certaldo aveva messo in ginocchio il traffico pesante in Valdelsa in direzione Siena ed Empoli.

L’attesa risposta era prevista per fine novembre e ha dato ragione alle istituzioni regionali le quali si erano dimostrate sin dall’inizio molto fiduciose.

Adesso la Regione Toscana, dopo il pronunciamento in tribunale, può procedere con i prossimi passaggi. Prima le attività preliminari, le bonifiche belliche e successivamente le pratiche per l’assegnazione definitiva. In primavera - come confermato dalla stessa Regione Toscana - l’avvio dei lavori.

I fondi per la realizzazione sono quelli per lo sviluppo e la coesione che arrivano direttamente dal governo. Vietato sbagliare quindi, senza dimenticare gli ulteriori disagi che stanno vivendo le comunità che vivono a ridosso di questo pezzo mancante per connettere un territorio molto vasto.

Quello che è certo è la volontà da parte del presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, di tornare in Valdelsa prima della conclusione del suo mandato per poter inaugurare la Certaldo - Castelfiorentino.

Una strada che però rischia, una volta ultimata, di essere non più ottimale per la mole di traffico che attraversa l’Empolese Valdelsa. Un volume che sta aumentando perché i mezzi pesanti scelgono questo itinerario da nord a sud per evitare di prendere l’Autosole a pagamento.

Un progetto, quello della 429 bis, infatti, iniziato nel 2006 e che ha visto l’ultima inaugurazione nel 2020. Per il tratto in questione i tempi di realizzazione sono stati quantificati in due anni e mezzo. Si va dunque verso la fine del 2024 per chiudere così definitivamente il cerchio attorno a uno dei cantieri più problematici e discussi del territorio dell'Empolese Valdelsa.

© RIPRODUZIONE RISERVATA