Da Pontorme al Wisconsin: premio alla Piccola libreria ideata dalla fioraia Linda

La commerciante ha messo in piedi un punto di scambio davanti al negozio: "Io credo che un quartiere o una città debbano prima di tutto essere luoghi di vita e non di consumo"

EMPOLI. Empoli entra nella mappa internazionale delle piccole librerie gratuite, ideata dall’organizzazione no profit statunitense “Little Free Library”, grazie al punto di scambio installato da Linda Bargellini fuori dal suo negozio “I Fiori di Linda” a Pontorme.

La casina dei libri adesso può fregiarsi della targa ufficiale dell’associazione nata in Wisconsin. Un riconoscimento importante per un’iniziativa che promuove il libero scambio della cultura. «Specie in un periodo nel quale la nostra città diventa una delle capitali del commercio e del consumo natalizio – spiega Linda Bargellini – è bello che venga premiata e divulgata a livello internazionale una iniziativa di questo tipo, che si basa sull’accessibilità e sulla fruibilità gratuita della lettura».


La Piccola libreria all’ingresso del negozio di Pontorme è stata inaugurata all’inizio di maggio scorso con alcuni libri dei generi più disparati. Gialli, romanzi, noir, libri di avventura e testi per bambini. In pochi mesi la casina è diventata un punto di riferimento per chi voglia condividere la lettura, portando o prendendo un libro.

«L’idea è venuta parlando con un’amica, Fabiana Forconi – prosegue la fioraia – che già aveva avuto un’esperienza di questo tipo. Insieme abbiamo studiato la piccola libreria e abbiamo coinvolto l’associazione Porte Aperte Onlus di Sovigliana per la realizzazione della casina in legno. L’abbiamo piazzata proprio accanto alla panchina, in modo che si potessero consultare i libri in tranquillità. Durante la primavera e l’estate c’è stato un buon movimento, con diverse persone che hanno portato i loro libri e altre che li hanno presi. Ma l’interesse è continuato anche in questi mesi, nonostante Pontorme a differenza del centro storico non abbia un grande flusso di pedoni e nei mesi autunnali e invernali questa zona sia poco illuminata».

Nel frattempo le ideatrici della Piccola libreria hanno inviato la loro candidatura all’organizzazione statunitense che per prima aveva lanciato l’idea nel mondo. “Little Free Library”, infatti, è nata nel 2009 a Hudson, in Wisconsin, grazie all’estro e all’impegno di un insegnante, Todd Bol, che decise di onorare la memoria della madre - grande amante della lettura - montando una piccola cassetta di legno con alcuni libri, a cui tutti potevano liberamente accedere. Da allora, in pochi anni, l’organizzazione si è allargata sempre di più arrivando a diffondersi in 91 Paesi e riuscendo a promuovere lo scambio di milioni di libri ogni anno.

Da alcuni anni, inoltre, sul sito internet www.littlefreelibrary.org è presente una mappa in cui sono riportati tutti i punti di scambio riconosciuti nel mondo. Una mappa sulla quale adesso figura anche Empoli. «Mi hanno inviato tutte le informazioni del caso – va avanti Bargellini – e alcuni gadget, oltre alla targa da apporre alla casina dei libri. Sono molto contenta di essere entrata in questo circuito perché questo permette di stabilire contatti e allargare le connessioni con chi riconosce il valore enorme di iniziative di questo tipo. Io credo che un quartiere o una città debbano prima di tutto essere luoghi di vita e non di consumo. Per questo, proprio in un momento nel quale è sempre più evidente il tentativo di mercificare gli spazi e le relazioni, diventa fondamentale fare la nostra parte affinché si affermi una visione opposta».

Marco Pagli

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