Nuova antenna, protestano 160 residenti

Nasce un comitato a Spicchio Sovigliana: «No ad altre installazioni nella zona di via Alfieri e controllo delle emissioni»

VINCI. Sono 160 le firme contro una nuova antenna a Spicchio Sovigliana. I residenti della zona intorno a via Vittorio Alfieri si stanno mobilitando contro una nuova installazione e chiedono al sindaco di respingere l’autorizzazione.

La mossa degli abitanti è preventiva. Infatti c’è stata una richiesta in passato da parte della compagnia telefonica Iliad per la stessa area che però venne respinta perché non c’era la valutazione dell’Asl. Al momento, come spiega l’amministrazione comunale non sono state fatte nuove richieste. Ma, nel frattempo gli abitanti si sono mossi in anticipo. E hanno addirittura costituito un comitato.


« Gli abitanti di Sovigliana e Spicchio, preoccupati per le conseguenze sulla salute derivanti dalla possibile installazione di un’antenna telefonica Iliad in un terreno privato di via Vittorio Alfieri, hanno incontrato venerdì scorso il sindaco di Vinci, Giuseppe Torchia – spiegano gli abitanti – Dopo aver raccolto 110 firme grazie alla petizione cartacea porta a porta e oltre 160 firme con quella online, pubblicata su Change.org (petizione “Stop all'antenna telefonica Iliad di via Alfieri a Sovigliana”) i tre rappresentanti dei cittadini, Annalisa Borchi, Manuela Benvenuti e Max Ciambotti rivendicano il diritto alla salute, all’integrità fisica, minata dalla continua ed ininterrotta esposizione alle radiazioni elettromagnetiche emesse dalla stazione radio base».

« Ad avvalorare le loro ipotesi anche una dettagliata relazione scritta da una nota studiosa empolese – spiegano – Secondo la biologa l’azione delle onde elettromagnetiche sui sistemi biologici è l’induzione all’interno dell’organismo umano di campi elettrici e correnti, effetti sull’attività del sistema nervoso centrale, insorgenza di magnetofosfeni, riduzione del ritmo cardiaco, soppressione di secrezione di melatonina (un ormone collegato ai nostri ritmi giorno-notte)»


«Per quanto riguarda la possibile insorgenza di cancro a seguito di esposizione ai campi elettromagnetici , esistono studi (epidemiologici su animali, tessuti, colture cellulari) in base ai quali si valuta l’esistenza di effetti e patologie riconducibili ad esposizioni prolungate a campi elettromagnetici – vanno avanti dal comitato – di intensità inferiore, o molto inferiore, ai limiti specificati dalle attuali norme di sicurezza». «Ed è proprio sulla base di queste valutazioni di sintesi che un gruppo di lavoro degli Stati Uniti, a conclusione del programma cosiddetto “Rapid”, commissionato dal Congresso americano, dopo aver esaminato un certo numero di programmi di ricerca volti a stabilire se l’esposizione ai campi elettromagnetici – vanno avanti – avesse qualche conseguenza sulla salute umana ed aver rivisto i risultati usando i criteri della Airc (Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro), ha concluso che questi campi debbano essere considerati come un “possibile cancerogeno per l'uomo”».

Venerdì scorso il comitato ha incontrato il sindaco di Giuseppe Torchia. «Il primo cittadino di Vinci ha ascoltato attentamente i tre abitanti di Sovigliana e Spicchio e ha spiegato loro che la prima domanda per l’installazione dell’antenna della telefonia presentata dai proprietari del terreno privato era stata respinta sia dal suo Comune che dall’ Arpat, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana – hanno spiegato – E ha aggiunto che il piano regolatore del Comune di Vinci ha destinato quella zona di via Alfieri ad un futuro parco pubblico più un parcheggio per le auto con conseguente espropriazione di quei terreni. Quindi se la domanda fosse di nuovo presentata nelle prossime settimane sarà come sempre valutata attentamente.

I tre cittadini hanno chiesto a Giuseppe Torchia, di non firmare la delibera e di bloccare le autorizzazioni all’installazione di suddetta antenna. E di istituire un osservatorio permanente sull’inquinamento elettromagnetico in via Alfieri data la presenza di un’ ulteriore antenna situata da anni all’interno del cimitero comunale».

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