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Scatta l’ordinanza che vieta il passaggio sul ponte dell’Elsa ai camion più grandi

Il ponte sull’Elsa in una foto dall’alto

Da oggi il provvedimento per i mezzi superiori ai 230 cm. Ma non mancano polemiche e dubbi sulla sua efficacia

CERTALDO. Entrerà in vigore oggi l'ordinanza di divieto al transito e dunque di accesso al centro abitato di Certaldo per i veicoli di larghezza superiore ai 2 metri e 30 centimetri sul ponte dell'Elsa. Un provvedimento che le istituzioni hanno attuato a seguito dei frequenti danni sui parapetti del ponte per la difficoltà di scambio di mezzi pesanti nel passaggio contemporaneo nei due sensi di circolazione. Un provvedimento che però, prima ancora di entrare in vigore, ha innescato una serie di polemiche e molti dubbi per chi, quel ponte, lo attraversa tutti i giorni per lavoro, imbrigliato fra orari da rispettare e percorsi che adesso, allungandosi, comporteranno ulteriore inquinamento.

Non è ancora chiaro se, una volta sistemati i parapetti, tale ordinanza sarà poi annullata, ma la sensazione è che il provvedimento sia definitivo, nell'ottica di convogliare interamente il traffico pesante sulla variante della nuova 429.


Come detto però fra i corrieri e i camionisti vi sono molte domande e dubbi, esplicate con alcuni esempi tangibili di quanto avvenuto in passato e il loro lavoro quotidiano. Si parte dalla variante della nuova 429 raggiungibile dalla Certaldo - Poggibonsi o dal quartiere di Badia a Elmi, frazione di San Gimignano. «I nostri amministratori forse hanno dimenticato quanto avvenuto in passato. La variante 429 fra il ghiaccio e il suo stesso manto ha visto nel corso del tempo alcuni mezzi rovesciarsi e questo potrebbe accadere anche a noi che non abbiamo rimorchi». Il riferimento è a quanto avvenuto nel marzo 2017 quando un camion cisterna con 30mila litri di ipoclorito di sodio si rovesciò sulla curva che porta alle gallerie della variante della nuova 429. «E' mancato il dialogo, una decisione unilaterale che a nostro giudizio non favorirà il nostro lavoro ma ci renderà ancora più difficoltosa la vita».

Si viene poi ad esempi concreti: «Se ci troviamo nella zona industriale di Badia a Cerreto o Badia a Elmi e dobbiamo andare a Certaldo in via Toscana, saremo costretti ad attraversare la frazione senese e poi tornare di nuovo nel comune di Certaldo, impiegando il doppio del tempo. Noi abbiamo orari da rispettare e dovremo confrontarci con i nostri titolari e fornitori su quanto sta avvenendo».

Un provvedimento che prima ancora di entrare pienamente in vigore fa discutere ma che vede chi è pienamente favorevole: «Finalmente il traffico sul ponte dell'Elsa sarà solo un lontano ricordo e in questo tratto potremo respirare». Questa è la voce cittadina che arriva da Certaldo, comune fra i tre interessati dal transito sul ponte dell'Elsa.

Sono stati oscurati alcuni cartelli stradali, in attesa che possano esserne posizionati nuovi. Da capire poi la vicenda dei controlli e accertamenti. Sul ponte dell'Elsa vi è posizionata una fotocamera ma i soggetti predisposti ad elevare eventuali sanzioni sono gli agenti della polizia municipale dell'Empolese Valdelsa, la quale sarà chiamata da domani a controllare anche il rispetto del provvedimento.

La vita di tre centri abitati, dei quali due sono frazioni, avrà così un nuovo capitolo, in attesa che possa essere realizzata la rotatoria per favorire la circolazione in un incrocio molto pericoloso e in futuro lo stesso allargamento del ponte. Investimenti attesi da molti anni ma che sono più che mai vitali: con la rottura di un giunto stradale lungo la nuova 429 a luglio, tutto il traffico pesante è stato deviato proprio su questo ponte, il quale necessità di ispezioni e interventi