La nuova viabilità non piace ai negozianti: «Così mettete in ginocchio via Cavallotti»

In 170 firmano una petizione contro il senso unico sul viale Matteotti: «Rischiamo di dover mandare a casa i dipendenti»

Certaldo. Continuano a tenere banco i futuri cambiamenti alla viabilità certaldese. Le attività di via Felice Cavallotti, riunite assieme a tanti cittadini in una petizione, hanno lanciato il loro grido di allarme: il viale Matteotti a senso unico comporterà minor passaggio di auto e clienti, mettendo in bilico i posti di lavoro. L’appello è stato lanciato dai commercianti coinvolti durante la commissione viabilità che si è tenuta lunedì sera al centro 'I Macelli', alla presenza del sindaco Giacomo Cucini, i consiglieri di maggioranza e di opposizione. Le parti hanno concordato di aggiornarsi, scambiandosi ciascuna le rispettive opinioni che sembrano però essere ben distanti dalla visione che si ha del paese di Certaldo.

La commissione viabilità si è riunita dopo che nelle scorse settimane è giunta sul tavolo una petizione cittadina, firmata da 170 persone. Il titolo, molto eloquente, indicava il prezzo 'da pagare' per un senso unico. Durante la discussione i commercianti di via Felice Cavallotti, rappresentati dal panificio Pampaloni e da Marco Viani del bar Cinque Stelle, hanno espresso tutti i loro dubbi ed osservazioni: «Questo cambiamento futuro alla viabilità si concentra sul centro ma ha riflessi importanti sull'intero transito del nostro paese. Corriamo il serio rischio di dover mandare a casa alcune persone, perché chiudendo poche centinaia di metri di strada si mettono in crisi alcune attività. Noi siamo molto preoccupati perché per le nostre attività la persona di passaggio è molto utile. In questi giorni con i lavori di asfaltatura fatti abbiamo testato una simulazione di quella che sarà la viabilità del futuro. Potevamo giocare a calcio in strada perché non sono transitati autoveicoli. Sarebbe più opportuno allora restare così come siamo oppure avere coraggio e riaprire Borgo Garibaldi. Le scelte che si vanno a fare possono essere giuste o sbagliate, ma devono andare nell'interesse dei cittadini».


Qualcuno ha posto anche una ipotesi referendum per capire come muoversi. «La scelta che stiamo percorrendo è una sperimentazione che è soggetta a consigli, critiche e suggerimenti. Una proposta che è stata inserita anche nel mio programma elettorale Non abbiamo una data certa per cominciare. Le preoccupazioni ci sono in tutta la comunità su due fronti, quella che è l'attuale e quale sarà la viabilità futura. C'è troppo transito in questo paese di persone che non si fermano per necessità, dobbiamo dare maggiore sicurezza ai pedoni e far trovare parcheggi a ridosso del centro. Noi non siamo un paese di passaggio ma un luogo pieno di iniziative e futuro», ha spiegato il sindaco Giacomo Cucini. L'opposizione si è soffermata sull'importanza di questo incontro: «Serviva un consiglio comunale aperto sul tema. Siamo di fronte a cittadini che hanno ribadito i loro dubbi e le loro paure sul fatto che la nuova viabilità possa comportare rischi, come le perdite di posti di lavoro», ha spiegato il capogruppo della Lega, Damiano Baldini, assieme al consigliere Eliseo Palazzo.

Il sindaco Cucini ha ribadito che l'amministrazione comunale lavora ad una sperimentazione di viabilità, rivedibile e quindi pronta per avere dei correttivi. Quegli stessi correttivi che sono arrivati dai commercianti come modificare un senso di marcia in via Fonda per dare un incentivo a coloro che decideranno di passare da via Cavallotti.