Morto sotto lo schiacciasassi, le testimonianze dei colleghi: «Gli abbiamo sorretto la testa fuori dall’acqua»

Cerreto Guidi, i colleghi si sono accorti che l'operaio era caduto nel fossato con il mezzo e lo hanno soccorso. Ma al momento dell’incidente era solo  

CERRETO GUIDI. Hanno cercato in tutti i modi di salvarlo. Quando i colleghi di lavoro di Salvatore Mezzacapo si sono accorti che era finito giù dal ponticino, sono accorsi per tentare di liberarlo dallo schiacciasassi. Uno di loro è sceso nel fossato, ha cercato di tenergli la testa fuori dall’acqua, di parlargli. Ma per l’operaio cinquantunenne di Pescia, non c’era più nulla da fare. I tentativi sono stati vani, come quelli dei soccorritori della Misericordia di Fucecchio. I colleghi, molto scossi, sono rimasti sul posto per aiutare nelle operazioni di recupero e spostamento dei mezzi pesanti utilizzati sul cantiere in base alle disposizioni dei carabinieri e del pm di turno.

Uno di loro si è sentito male, per lo shock di quanto accaduto, ed è stato riaccompagnato a casa. Le facce sconvolte e gli occhi lucidi, tra tute fosforescenti e fango, in una mattinata in cui non si sarebbero certo aspettati questa tragedia. La dinamica dell’incidente è tutta da ricostruire: l’uomo al momento dell'incidente era da solo, stava attraversando il ponte con lo schiacciasassi, un mezzo comunque non grande, che passava tranquillamente su quel ponte in mezzo ai campi. Eppure, il mezzo ha sfondato la ringhiera rugginosa che delimitava la spalletta, ed è caduto giù. Forse il rumore proprio dello sfondamento della ringhiera, dello schiacciasassi che precipitava, hanno allarmato i colleghi, che in quel momento non erano con lui.


Nessuno ha visto l’incidente, nessuno ha assistito a quel volo fatale. Sono accorsi, cercando di rendersi utili, scendendo anche nel fossato in mezzo all’acqua fangosa per aiutare il loro collega in difficoltà. Hanno chiamato i soccorsi, sono arrivati i vigili del fuoco del distaccamento di Empoli, in via Porto alle Macine, a Cerreto Guidi. All’arrivo della squadra sul luogo dell’incidente, Mezzacapo era già stato estratto dall’acqua e il personale sanitario della Misericordia di Fucecchio non ha potuto fare altro che constatarne il decesso.
La salma è stata poi spostata per essere trasferita a medicina legale a Firenze, sotto gli occhi dei colleghi, ancora attoniti.

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