Manda l’arbitro all’ospedale: dirigente di basket squalificato 5 anni

Castelfiorentino, mano pesante del giudice sulla Manetti che milita nel campionato C Gold di basket dopo le contestazioni alla fine della partita contro La Spezia e l’invasione del campo

CASTELFIORENTINO. Mano pesantissima del giudice sportivo regionale della Fip sulla Manetti Castelfiorentino, una delle protagoniste del campionato di C Gold. La sconfitta di misura subita sabato sera in casa contro La Spezia, giunta dopo un finale concitato e contestato dai padroni di casa, é costata migliaia di euro di multa e altre sanzioni debitamente dettagliate nel comunicato ufficiale 151 relativo alla settima giornata.

La sanzione più pesante è la squalifica di cinque anni comminata al dirigente castellano Alessio Belli, fermato fino al 14 novembre 2026 per “atti di violenza nei confronti degli arbitri qualora sia conseguito un danno grave ad uno degli arbitri”, un atto direttamente compiuto nei confronti di uno dei due arbitri che è stato ovviamente segnalato nel referto di gara e nei documenti accessori presentato dall’arbitro, che è stato costretto a rivolgersi al pronto soccorso.


Squalifica anche per il figlio di Betti, il playmaker Andrea, capitano della squadra allenata da coach Manetti, fermato per tre giornate per “comportamento offensivo nei confronti degli arbitri, palesemente tendente a fomentare i propri sostenitori verso gli arbitri”.

Due giornate di squalifica anche per l’ala Alessandro Pucci con le stesse motivazioni del compagno di squadra, ma con la differenza di non essere il capitano. Sanzioni pesanti anche e soprattutto nei confronti della societá castellana, la più pesante delle quali è la squalifica del campo di gioco per quattro giornate per “invasione del campo di gioco commessa da più persone e per invasione del campo di gioco da parte di una persona con relativa aggressione”.

La prima delle 4 giornate di squalifica verrà scontata in campo neutro, mentre le successive tre giornate saranno disputate al PalaBetti ma dietro il pagamento di una pesante sanzione pecuniaria.

Sempre a livello di multe, la società é stata multata di quasi mille euro per proteste generalizzate, presenza di persone non autorizzate o non a referto nel campo di gioco e per aver offeso e minacciati gli arbitri fuori dal campo di gioco al termine della gara.

Per adesso la societá castellana non ha ancora annunciati ricorso verso le decisioni del giudice sportivo, che potrebbero influenzare e condizionare non poco il girone di andata della Manetti, che viaggia a centro classifica.

Cosa abbia scatenato le ire dei giocatori e dei dirigenti è legato a episodi accaduti nelle fasi finali di una partita combattuta ed equilibrata, che ha visto le due squadre alternarsi più volte al comando.

Nel mirino delle proteste di Castelfiorentino, che hanno comunque portato a conseguenze che poco a che fare hanno con lo sport, ci sono un paio di fischi arbitrali molto contestati, tra cui un fallo fischiato ad un giocatore di casa a un secondo dalla fine, che ha permesso a La Spezia di andare in lunetta e segnare il libero della Vittoria, dato che la gara è terminata con un punto di vantaggio a favore degli ospiti (90-91).

© RIPRODUZIONE RISERVATA