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Assunto da due mesi l’operaio morto nel cantiere per realizzare il “tubone”

Il luogo dell’infortunio mortale su un piccolo ponte e a destra il mezzo che guidava l’operaio

La vittima, 51 anni, lavorava per una ditta con l’incarico di costruire il collettore fognario che porta al depuratore Acquarno

CERRETO GUIDI. Un ponte di cemento, in mezzo ai campi verdi di Stabbia, lontano comunque dal centro abitato della frazione, dove da settembre sono iniziati i lavori di Acque per il collettore fognario.

L’ultimo sguardo di Salvatore Mezzacapo, operaio di 51 anni, morto ieri per un incidente avvenuto su questo cantiere nelle campagne di Cerreto Guidi, è stato verso il cielo grigio di una mattina di novembre.


Stava attraversando quel ponticino con uno schiacciasassi, un mezzo pesante ma non di grandi dimensioni, quando è precipitato nelle acque gelide del fosso, rimanendo intrappolato proprio dal mezzo. A nulla sono valsi i tentativi del colleghi di salvarlo, accorsi dopo che l’uomo era precipitato, che si sono anche gettati nell’acqua pur di non vederlo morire davanti ai loro occhi.

Ma per l’operaio, assunto due mesi fa, quando è iniziato quel cantiere per un collettore fognario, non c’era più nulla da fare.

Anche i soccorritori della Misericordia di Fucecchio e il medico non hanno potuto far altro che constatare il decesso. L’elisoccorso che era stato fatto intervenire è ripartito senza nessun ferito dentro. E i vigili del fuoco di Empoli, quando sono arrivati in via Porto alle Macine, hanno trovato il corpo già estratto dall’acqua. La prima ipotesi è che si sia trattato di un malore, ma solo l’autopsia sul corpo dell’operaio potrà accertarlo. Le indagini sulla dinamica dell’incidente sono in mano agli addetti della Medicina del lavoro della Asl, ma sul posto ieri c’erano anche i carabinieri di Cerreto Guidi che hanno coordinato la messa in sicurezza dei mezzi e su disposizione della magistratura, hanno isolato lo schiacciasassi coinvolto nell’incidente e chiuso il ponticino. Il cantiere su cui stava lavorando Mezzacapo è quello relativo al collettore del “tubone”, ovvero il collegamento alla rete fognaria che porta al depuratore di Acquarno a Santa Croce sull’Arno. «La società Acque, gli amministratori e i dipendenti sono profondamente sconvolti dalla notizia – si legge nella nota inviata ieri dalla società – Un gruppo di tecnici e dirigenti del gestore idrico si è immediatamente recato sul posto per accertarsi di quanto accaduto. Al momento le cause dell’incidente sono ancora in fase di accertamento. Il primo e unico pensiero è rivolto alla famiglia del lavoratore scomparso e ai suoi colleghi, ai quali va il cordoglio profondo e l’umana solidarietà per il dolore indicibile che li ha colpiti».

Cordoglio anche dal sindaco di Cerreto Guidi, Simona Rossetti: «Esprimo di cuore a nome di tutta l’amministrazione e della comunità le più sincere condoglianze alla famiglia. Siamo vicini a loro e a tutti i suoi colleghi».

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