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Pontormo e Virgilio le scuole da medaglia. Con il Ferraris-Brunelleschi si trova lavoro

Il liceo Virgilio di Empoli

I risultati di Eduscopio sugli istituti secondari della zona empolese per aiutare gli studenti nella scelta del percorso di studio

EMPOLI. Miglior rendimento universitario per chi esce dai licei scientifici Pontormo e Checchi e dal classico Virgilio, maggiore probabilità di trovare lavoro per chi termina il quinquennio all’istituto professionale del Ferraris-Brunelleschi. Questo è quanto emerge analizzando i dati delle scuole superiori del circondario, basandosi sui dati elaborati da Eduscopio, il progetto della Fondazione Agnelli che ha come obiettivo quello di fornire uno strumento autorevole per la scelta del percorso scolastico.

L’indagine nazionale è stata pubblicata in questi giorni e contiene, appunto, anche i dati relativi alla zona dell’Empolese Valdelsa. I dati solo elaborati da informazioni contenute nella banca dati dell’anagrafe nazionale degli studenti universitari del ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Gli studi prendono in considerazione due ambiti diversi: quello di chi vuol fare l’università e quello di chi, invece, è più propenso a cercare lavoro dopo il diploma. Nel primo caso sono selezionate le performance dei licei, nel secondo solo quelle delle scuole tecniche e professionali. Per valutare i primi, gli indicatori utilizzati sono principalmente due: un indice chiamato Fga (Fondazione Giovanni Agnelli) che equilibra i pesi tra media voti e crediti ottenuti nel percorso universitario intrapreso dagli studenti che hanno frequentato l’istituto e la percentuale dei diplomati che terminano il percorso nei cinque anni previsti. Tenendo conto del dato Fga, a primeggiare con valori sopra 80 sono appunto gli scientifici di Empoli e Fucecchio e il liceo classico empolese. Tuttavia, al Pontormo e al Virgilio un liceale su tre è bocciato almeno un anno nel percorso di studi. Ottimi, comunque, anche i dati dello scientifico Enriques e del linguistico Virgilio. Nel primo, in particolare la percentuale di diplomati “in regola” è la più alta. Sono più bassi - seppure i valori siano in crescita rispetto alla rilevazione effettuata lo scorso anno - gli indicatori al linguistico paritario Ss. Annunziata, all’artistico del Virgilio, al liceo delle scienze umane Pontormo e allo scientifico Calasanzio. Passando a considerare le scuole tecniche e professionali, il dato più importante riguarda il professionale per l’industria e l’artigianato del Ferraris di Empoli. Qui nove studenti su dieci trovano lavoro a due anni dal diploma e in quasi il 60% dei casi la loro qualifica professionale è in linea con il proprio percorso di studio. Anche l’istituto tecnico-economico Fermi di Empoli fornisce ottime garanzie dal punto di vista dell’occupabilità: quasi il 70% di coloro che lo frequentano vengono impiegati nei due anni successivi al termine degli studi, sebbene solo uno su tre abbia una qualifica direttamente compatibile con il percorso. I dati sono simili anche per l’indirizzo etnico-tecnologico del Ferraris. Dal punto di vista dell’occupazione, percentuali sopra il 60% si registrano anche al professionale dei servizi e al tecnico-economico dell’Enriques.


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