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Presto in arrivo i rimborsi dell’Imu per chi ha versato l’imposta in eccesso

Il municipio di Empoli

Una trentina le richieste esaminate dall’Ufficio Tributi. Il periodo di riferimento è il quinquennio 2015-2020

EMPOLI. Sono in arrivo i rimborsi Imu dal Comune di Empoli. Decine di famiglie e aziende del territorio verranno risarciti per i versamenti non dovuti relativi all’imposta municipale unica per un importo che supera i 12mila euro. Gli uffici comunali, infatti, hanno redatto l’elenco dei beneficiari nell’arco degli ultimi cinque anni. Le richieste di rimborso ritenute valide si riferiscono a pagamenti effettuati tra il 2015 e il 2020. A seguito dell’ultima istruttoria dell’Ufficio tributi di Empoli sono state approvate una trentina - 31 per la precisione - di richieste da parte di aziende e famiglie che hanno versato l’imposta in eccesso o che non erano tenuti a pagare, magari per l’applicazione di una nuova normativa come accaduto negli ultimi due anni.

I rimborsi approvati hanno importi diversi e vanno da un minimo di 22 euro ad un massimo di 1.516 euro. In media si tratta di circa 400 euro per ciascuna pratica approvata.


Entrando nel dettaglio ci sono cinque rimborso superiori a mille euro, tra 1.263 e appunto 1.516 euro. Altri cinque tra quattrocento e seicento euro, mentre il grosso oscilla tra 100 e 240 euro. Cinque, infine, stanno sotto i cento euro.

Le richieste sono state avanzate tra il 4 dicembre 2020 e il 21 giugno 2021. I soldi saranno restituiti attraverso un accredito sul conto corrente indicato dagli stessi beneficiari.

Per quanto riguarda le prime richieste effettuate il rimborso dovrebbe arrivare proprio in questi giorni, mentre per quelle più recenti ci potrebbe essere da aspettare qualche altra settimana. L’Imu, che da quest’anno accorpa anche la Tasi seppure non siano state modificate le aliquote base, è versata da tutti i proprietari di abitazioni di lusso, di seconde case e di immobili non residenziali. Si calcola applicando un’aliquota (per il saldo 2021 erano valide quelle approvate dal Comune entro il 31 ottobre e pubblicate entro la metà di novembre sul sito del ministero dell’Economia) alla rendita catastale e si paga in due tranche, l’ultima delle quali va in scadenza il 16 dicembre di ogni anno.

Quest’anno, peraltro, in conseguenza dell’emergenza sanitaria da Covid-19 sono state confermate delle agevolazioni e l’esonero dal pagamento per alcune categorie economiche e produttive. Provvedimenti che hanno implicato anche un intervento di compensazione da parte del governo in favore degli enti locali, con particolare riferimento all’esonero dal pagamento per le imprese del turismo e per le partite Iva. Queste novità hanno inevitabilmente contribuito a generare errori nei calcoli e nei pagamenti da parte dei contribuenti.

A Empoli una parte dei rimborsi che sono stati approvati dalla giunta riguardano proprio l’anno in corso. Anche se il grosso si riferisce agli anni passati. I rimborsi, infatti, possono essere richiesti fino ad un massimo di cinque anni dal giorno del versamento.

Sbagliare nella compilazione della documentazione non è così raro. Così, chi si accorgesse di aver commesso errori può avanzare domanda di rimborso al comune di residenza, che ha 180 giorni di tempo per effettuare la verifica e procedere al pagamento.

Sempre in materia di Imu, oltre al già ricordato accorpamento con la tassa sui servizi indivisibili, la legge di bilancio approvata all’inizio dell’anno ha introdotto novità anche sul fronte del recupero crediti. Da quest’anno, infatti, gli avvisi di accertamento inviati dagli enti locali hanno valore esecutivo. Ciò implica che con l’accertamento non è più prevista la notifica della cartella di pagamento o dell’ingiunzione fiscale.

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