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Tutti in piazza per salvare l’ex teatro dalla demolizione

L’ultima battaglia del comitato di cittadini che si oppone al progetto comunale che prevede un centro polifunzionale al posto dell’edificio ritenuto a rischio crollo 


GAMBASSI. Si sono presentati spontaneamente davanti all’ex teatro di piazza Vittorio, a Gambassi Terme, con un solo intento: salvare l’edificio dalla demolizione decisa dall’amministrazione comunale, guidata dal sindaco, Paolo Campinoti, pronta a dar vita a un nuovo centro polifunzionale, in quanto la struttura è a rischio crollo.

C’erano tanti cittadini, pronti pacificamente e silenziosamente, con cartelloni in mano, a lanciare un semplice messaggio: giù le mani dal teatro. Una battaglia che stanno portando avanti da tempo e sulla quale non intendono arretrare di un centimetro, perché questo teatro, di proprietà dell’amministrazione comunale da alcuni anni, rappresenta per loro molto di più di una semplice struttura: è un luogo ricco di ricordi e sul quale le aspettative erano da sempre alte.

La storica facciata, che campeggia sulla piazza, è un simbolo di questa comunità, la quale, nelle parole dei presenti, ha parlato di dolore e dispiacere per quanto sta per avvenire. Sulla recinzione, posta attorno al teatro, si legge anche la data di avvio dei lavori: 18 ottobre. Data già passata ma che fa chiaramente capire che la decisione della giunta Campinoti è irremovibile, a fronte del lavoro di studio commissionato a un gruppo di professionisti locali che hanno indicato la strada futura per l’ex teatro, ritenuto pericolante e quindi pronto ad una demolizione.

Il nuovo progetto non piace al comitato “Salviamo il teatro”, in cui si incrociano le strade di semplici cittadini e storici del territorio, i quali stanno usando tutti gli strumenti a disposizione per cercare di far desistere l’amministrazione comunale dal prossimo passo, quello definitivo della demolizione.

L’assemblea pubblica, tenutasi nei mesi scorsi nei giardini comunali, ha messo in evidenza tutto il disagio dei cittadini, i quali, oltre ad esprimere la loro opinione su quello che è il nuovo progetto, hanno contestato il modo in cui si è arrivati a conclusione di tale processo. Da una parte c’è chi è convinto che un recupero possa essere ancora possibile, mentre l’amministrazione comunale, documenti alla mano, ribadisce che tale operazione non è possibile e rilancia con un progetto che prevede molteplici spazi destinati al sociale.

«Siamo scesi spontaneamente in piazza per fare una foto con il teatro alle spalle, perché siamo consapevoli che il nostro interesse e la nostra passione stanno per essere vanificati. Ci ritroveremo ancora una volta in futuro, non lo escludiamo, ma siamo di fronte a un movimento cittadino che, in modo pacifico, ha fatto valere le sue ragioni. Ci ha fatto anche piacere parlare con la segreteria del ministero alla cultura, Dario Franceschini, la quale si è dimostrata subito informata sui fatti» spiega Franco Ciappi, uno dei promotori di questo comitato.

Davanti al portone dell’ex teatro c’era anche l’ex sindaco Federico Campatelli. Proprio sotto la sua guida venne raggiunto il passaggio dallo Stato al Comune di Gambassi Terme di questo edificio per il quale venne eseguito uno studio di fattibilità dal valore di 2 milioni di euro. Somme importanti di cui l’amministrazione comunale di allora non poteva disporre. Fu proprio il nonno di Campatelli a tentare negli anni Cinquanta di comprare l’edificio: una dimostrazione di quanto l’ex teatro sia importante per la comunità.

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