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Via libera al progetto da un milione per evitare gli allagamenti dell’Elsa

Il consiglio comunale ha approvato l’intervento finanziato dalla Regione per la zona di Pian di Sotto

CERTALDO. Quasi un milione di euro da spendere per metter mano al Pian di Sotto e ridurre il rischio idrogeologico. C’è il sì unanime da parte del consiglio comunale di Certaldo all’intervento del consorzio di bonifica, finanziato grazie anche all’importante contributo della Regione Toscana.

È il primo passo concreto per dare risposte ai cittadini e alle aziende di questa zona, dove il fiume Elsa crea puntualmente problemi.


Il sindaco, Giacomo Cucini, non nasconde i problemi: «Dobbiamo investire per risolvere i problemi strutturali di questo paese e portare così nuovi imprenditori».

Adesso è una vera e propria corsa contro il tempo da parte del consorzio di bonifica. Sul piatto ci sono 900 mila euro frutto della collaborazione con la Regione Toscana, con quest’ultima che ha stanziato 750mila euro.

La fetta più significativa di questo investimento che servirà per mettere in sicurezza le sponde del fiume Elsa, già oggetto di crollo e causa di grandi problemi di allagamento di abitazioni ed aziende del Pian di Sotto. Con il disco verde del consiglio comunale si va ad espropriare alcuni terreni per poter far iniziare i lavori che, secondo le previsioni, dureranno un anno.

Tempi non certamente brevi e che vedranno, si spera senza danni, un altro inverno di passione per i residenti del Pian di Sotto.

«Vi sono forti criticità ed è il momento di intervenire, abbiamo già registrato movimenti franosi. Ne abbiamo già parlato anche in commissione – spiega l’assessore all’Ambiente Jacopo Masini – Questo progetto comporta una variante agli strumenti urbanistici del Comune, in quanto si tratta di una opera pubblica di assoluta rilevanza».

Soddisfazione da parte del capogruppo in consiglio comunale del Pd, Cristina Scardigli: «È un investimento necessario, visto quanto accaduto negli anni. Occorre adesso far partire i lavori prima possibile, affinché si possa dare seguito al lavoro in corso attorno al ponte dell’Elsa, dove un alveo pulito permetterà di far defluire maggiormente l’acqua».

A tal proposito però occorre ribadire che non sono bastate le ripetute domande del Tirreno al Comune di Certaldo, alla Regione Toscana e alla Città Metropolitana di Firenze per capire chi è o chi sono i soggetti competenti alla manutenzione del ponte sul fiume Elsa, il quale è stato oggetto di un ingente traffico di mezzi pesanti nei mesi scorsi, a seguito della chiusura della variante 429 per una rottura di un giunto stradale. Su questo aspetto ancora oggi vi è un punto interrogativo.

La Lega è intervenuta sui lavori nel Pian di Sotto con il capogruppo, Damiano Baldini: «Un intervento importante dove avremmo avuto piacere però nel far parlare in commissione il comitato del Pian di Sotto, il quale si era presentato in forze all’incontro. Adesso però aspettiamo notizie sull’appalto bloccato della nuova 429 Certaldo – Castelfiorentino per chiudere il cerchio, perché anche la realizzazione della strada servirà per salvare la zona del Pian di Sotto dal rischio idrogeologico».

Ha chiuso il sindaco Giacomo Cucini: «Fa piacere vedere che su un tema come questo vi sia unanimità di pareri, dobbiamo continuare a mettere in campo tutti gli strumenti necessari per mitigare i rischi. Dopo anni abbiamo visto una forte attenzione da parte della Regione Toscana ma come detto, siamo solo all’inizio. Un paese con maggiori sicurezze è più appetibile anche a nuovi imprenditori».

Il progetto è passato così all’unanimità, in attesa che il consorzio di bonifica possa far partire i lavori.