Limite rimane senza banca, parte la protesta del sindaco

Verrà chiuso lo sportello di Intesa San Paolo

LIMITE. Banca Intesa chiude anche la filiale di Limite sull’Arno. Dopo Vitolini, frazione di Vinci, l’istituto di credito ha deciso irrevocabilmente di ritirarsi dal comune di Capraia e Limite, mandando su tutte le furie il sindaco, Alessandro Giunti. Il primo cittadino si è messo però all’opera per cercare una soluzione, ma ha trovato solo porte sbarrate, tanto da decidere di scrivere una lettera, tra gli altri, al presidente del consiglio dei ministri, Mario Draghi, al ministro dell’economia e delle finanze, al presidente della Banca d’Italia per descrivere ed evidenziare la situazione che si verrebbe a create dopo la chiusura. «Chiusura che faccio fatica a comprendere – ha detto il sindaco - visto che la banca opera nel nostro comune da moltissimi anni e si trova in attivo con molti correntisti. Sono infatti 70 anni che la filiale è presente a Limite sull'Arno, prima come Banca Cooperativa di Capraia Montelupo e Vitolini, poi come Etruria, dopo come Ubi ed oggi come Intesa Sanpaolo».

Giunti non usa mezzi termini: «Una decisione che ritengo grave, avvenuta senza concertazione con i territori, prospettando una difficoltà insormontabile, principalmente per le persone anziane ma anche per i commercianti. Il venir meno di un servizio essenziale per la comunità – riflette Giunti – causerà notevoli disagi, con ricadute sociali ed economiche che vorrei in tutti i modi scongiurare, per questo ho avviato nei mesi scorsi un percorso di interlocuzione con la banca per trovare una soluzione». Nonostante gli sforzi anche il sindaco ha trovato un muro di gomma: nessuna risposta alla richiesta di mantenere almeno un bancomat intelligente. «Purtroppo, nonostante l’incontro con la direzione d’area e le mie richieste, non ho ricevuto nessuna risposta in merito ad un ripensamento su questa politica di ridimensionamento che sta investendo la nostra area, che colpisce così duramente il nostro comune come tanti altri piccoli comuni – ha detto Giunti, non nascondendo l’amarezza per una decisione che lascerebbe l’intero comune senza uno sportello bancario – Non ho ricevuto risposta in merito alla possibilità di mantenere almeno uno sportello oppure un bancomat di ultima generazione». Giunti però ha deciso di continuare questa battaglia per i residenti e le aziende che si appoggiano da anni alla filiale: «Una decisione irrevocabile, mi è stato detto durante l’ultimo colloquio. Metterò in essere tutte le azioni necessarie per evitare ripercussioni sul nostro tessuto economico e produttivo che andrebbe inevitabilmente ad impoverirsi». Da qui la decisione di prendere carta e penna e scrivere alle cariche istituzionali più alte dello Stato per cercare di risolvere la situazione. «Mi preme però – ha concluso Giunti – ringraziare coloro che fino ad ora hanno lavorato nella filiale e con i quali abbiamo sempre avuto un ottimo dialogo». Mentre a Vitolini lo sportello storico della “Banchina” ha già chiuso i battenti, e le trattative con Alta Toscana, istituto bancario cooperativo, continuano. Pare infatti che ci sia la possibilità di agevolazioni per i nuovi correntisti provenienti da territori sprovvisti di filiale.