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Caccia al vandalo che si è accanito di notte sui totem davanti al Museo della ceramica

Le due opere di Ugo La Pietra danneggiate dal vandalo davanti al Museo della ceramica

Danneggiate due opere di Ugo La Pietra. La Municipale ha in mano immagini che potrebbero incastrare il responsabile

I cocci a terra, sparpagliati vicino alla base dei totem di ceramica, quelli installati davanti al Museo di Montelupo Fiorentino. L’immagine ha iniziato a rimbalzare tra telefonini e social notwork già nelle prime ore della mattina di ieri. «Hanno vandalizzato le ceramiche di La Pietra, davanti al museo».

Un brusco risveglio per i montelupini, un colpo non solo a un’opera di grande valore simbolico e economico, ma anche a quel cuore impastato di terra e acqua che ogni abitante della città si porta dentro. Un affronto, una ferita che ha sconcertato tutti. Ma l’autore di questo gesto è già in via di identificazione.


Appena scoperto l’atto vandalico, sono intervenuti a Montelupo gli agenti della polizia municipale dell’Unione dei comuni dell’Empolese-Valdelsa, che hanno subito iniziato a visionare le immagini delle telecamere di sorveglianza intorno al museo, in piazza Vittorio Veneto. Dalle immagini, gli agenti hanno potuto vedere che a compiere il gesto è stata una sola persona, alle 4.30 del mattino tra sabato e domenica. Scongiurato dunque l’atto vandalico compiuto da qualche banda di ragazzini, ipotesi che è passata per la mente a più di un montelupino ieri mattina.

Le indagini sono ancora in corso: presumibilmente, gli agenti visioneranno anche le immagini delle telecamere poste intorno al museo e del centro storico, per ricostruire i movimenti dell’autore dell’atto vandalico, e cercare di identificarlo con certezza. Ciò che già ieri è stato ricostruito attraverso le telecamere è già stato riferito al sindaco, Paolo Masetti i,n qualità di responsabile della sicurezza, ed è stato deciso di non rivelare ulteriori dettagli sul vandalo, per non compromettere le indagini in corso.

«Davanti a fatti come questo non resta che lo stupore e il rammarico – ha detto ieri Masetti – Facciamo molto per la nostra città e per valorizzarla e poi basta un gesto incomprensibile per creare ferite, seppur riparabili, dolorose. D’altro canto dobbiamo (purtroppo) dire che la scelta di collocare un sistema di telecamere nel nostro centro cittadino ci offre la possibilità di ricostruire rapidamente quanto accaduto e di definire i contorni della vicenda. L’auspicio è ovviamente quello di individuare prima possibile chi è stato e restaurare le opere».

I sei totem, di un valore stimato sui 300mila euro, erano stati istallati nel piazzale di fronte al museo nel 2016, in occasione della festa della ceramica, dopo un lungo progetto intitolato “Materia prima”, curato da Marco Tonelli. L’opera è assicurata, ma molti montelupini hanno chiesto ieri attraverso Facebook, che i danni siano ripagati dall’autore dell’atto vandalico, una volta individuato. Le sei strutture verticali sono diventate un simbolo per quella piazza, grandi vasi altissimi con i motivi e i colori della tradizione ceramica di Montelupo, che introducono, come un corridoio, i visitatori del museo e gli utenti della biblioteca dalla strada all’ingresso del palazzo. L’opera segue l’estetica dell’artista, Ugo La Pietra, che dagli anni Sessanta si concentra sullo studio del rapporto tra l’individuo e l’ambiente, concentrando la sua azione sui condizionamenti comportamentali, le percezioni abituali dello spazio costruito e la relazione tra l’oggetto artistico e lo spettatore.