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Poste assume portalettere in provincia di Firenze: come candidarsi

Per l’area dell'Empolese Valdelsa ne servono una decina. La Cgil: «Ma è sempre più difficile trovarli»

EMPOLI. Per loro non c’è inverno rigido che tenga: in sella alla moto con vento o pioggia e via a consegnare buste e lettere. Professione portalettere oppure postino, se si preferisce il nome alla vecchia maniera: Poste Italiane ne cerca ben 54 sul territorio di Firenze e provincia e una parte di questo nutrito contingente sarà impiegata nella zona dell’Empolese Valdelsa. Saranno oltre dieci quelli destinati alla nostra zona.

Reclutarli però non sarà una passeggiata, vuoi per la precarietà dei contratti proposti oppure per le condizioni di lavoro che vedono i lavoratori esposti alle intemperie.


Di quartiere in quartiere, di strada in strada, sembra che la figura del postino sia condannata all’estinzione. Forse è anche per questo che non esistono limiti d’età per candidarsi: ultimo giorno per farlo, martedì 12 ottobre.

«In Toscana il fenomeno è meno accentuato che in altre regioni ma anche dalle nostre parti negli ultimi tempi ci viene riferito che la ricerca dei portalettere è difficoltosa», sottolinea il segretario regionale della Slc – Cgil Graziano Benedetti. Che interviene sulla possibilità di proroga dei contratti a termine. «Se ci sono le condizioni – fa sapere – solitamente la politica di Poste è quella di prorogare i rapporti di lavoro dalla breve durata».

Insomma, il contratto a termine di tre mesi - come in questo caso - può essere un trampolino di lancio per entrare nell’universo di Poste Italiane anche se il contratto potrebbe finire magari quando uno ha acquisito dimestichezza con il quartiere dove consegnare la posta.

Un’altra buona notizia è che presto uscirà un bando di selezione per la stabilizzazione dei postini precari che abbiano lavorato per almeno sei mesi. Poste Italiane ufficializzerà il provvedimento la prossima settimana.

Per i nuovi postini a tempo determinato, la candidatura deve essere fatta dal sito di Poste.

E occhio al cellulare che squilla.L’iter di selezione viene anticipato da una telefonata dell’ufficio risorse umane territoriale dell’azienda: in particolare, la scelta avverrà con una convocazione in una sede dell’azienda per sottoporsi a un test di ragionamento logico oppure con un test online attraverso il canale di posta elettronica.

Chi entrerà a far parte della pattuglia dei 54 postini, che saranno reclutati per la provincia di Firenze si occuperà del recapito di pacchi, lettere, buste, raccomandate a bordo di uno scooter aziendale.

Per questo, fra i requisiti per poter accedere alla selezione, occorre avere una patente in corso di validità per guidare un automezzo.

Ma serve anche avere in tasca un diploma con voto minimo 70/100 oppure una laurea (anche triennale) con votazione minima di 102/110.

L’intenzione di Poste Italiane sarebbe quella di far decorrere il contratto dal mese di ottobre fino alla fine del 2021 o, al più tardi, entro il 31 gennaio 2022. Guai a credere che per andare a lavorare come postino non ci voglia un minimo di preparazione condita con un pizzico di fortuna per poter essere scelti.

Sì perché è prevista una prima fase di selezione con test attitudinale svolto sia in sede che via mail per poi passare allo step successivo che consisterà in un colloquio e una la prova d’idoneità sul campo a bordo di un motomezzo (cilindrata di 125 cc) a pieno carico di posta.

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