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Piscina, avanti fino a marzo

L'impianto di via delle Olimpiadi (foto d'archivio)

Il Comune di Empoli ha stanziato 380mila euro per le spese della società in difficoltà

EMPOLI. Gli effetti dell’emergenza sanitaria sulla gestione della piscina comunale di Empoli pesano per oltre 380mila euro. A tanto ammonta, infatti, il buco provocato dalle maggiori spese e dai mancati introiti a cui si è trovata a fare i conti Acquatempra nel corso dell’anno proprio a causa del Covid-19. Un buco che l’amministrazione comunale ha provveduto a coprire proprio in questi giorni, stanziando una somma che permetterà di andare avanti con l’attività almeno fino alla fine di marzo prossimo. La piscina di Empoli, gestita appunto da Acquatempra, è rimasta chiusa per i primi sei mesi dell’anno, rimanendo senza incassi e dovendo comunque sostenere dei costi fissi. Dalla chiusura disposta nell’ottobre dello scorso anno, in conseguenza della seconda ondata pandemica che portò al blocco delle attività sportive al chiuso ad eccezione di quelle di preminente interesse nazionale riconosciute dal Coni, l’impianto è stato riaperto al pubblico solo alla fine di giugno di quest’anno e solo all’aperto per i mesi estivi.

Mentre le vasche interne sono tornate in funzione a partire da settembre. Era stato lo stesso presidente di Acquatempra, Alessandro Manetti, alla fine della primavera scorsa a sottolineare che la perdita di fatturato nell’ultimo anno era stata del 60%, cioè più della metà dei 2 milioni e 300mila euro incassati nel 2019 dalla società partecipata negli impianti gestiti nel circondario.


Un’emorragia proseguita poi nella prima parte del 2021, con tutti gli oltre quaranta dipendenti in cassa integrazione e l’impianto chiuso anche agli atleti che in base alle normative avrebbero potuto continuare ad allenarsi. Il costo di una riapertura parziale, infatti, era stato giudicato insostenibile e l’attesa per poter tornare a nuotare nella piscina comunale si era protratta fino a fine giugno, nonostante il governo avesse concesso il via libera all’aperto a partire dal 15 maggio.

La decisione di procrastinare l’apertura aveva sollevato anche numerose proteste, portate avanti principalmente dalle società sportive i cui atleti per oltre otto mesi erano stati costretti a spostarsi in altri impianti toscani per continuare ad allenarsi.

Proteste che sono culminate in una manifestazione in piazza che ha visto la partecipazione di migliaia di persone che chiedevano la riapertura della piscina.

Ma l’attenzione è rimasta alta anche in estate dopo che quest’ultima si era concretizzata, in particolare sul futuro dell’impianto a partire dall’autunno.

A dare una prima segnale era stata la sindaca di Empoli, Brenda Barnini, che aveva assicurato l’impegno dell’amministrazione per sostenere i costi fino alla fine dell’anno. Adesso viene compiuto un passo ulteriore con lo stanziamento di 381mila euro necessari a coprire il disavanzo prodotto nell’anno in corso e a garantire il proseguimento dell’attività fino alla fine di marzo prossimo. Nella fattispecie la somma messa a bilancio tiene in considerazione i vari documenti prodotti da Aquatempra sulla tenuta economica dell’impianto comunale.

Nel febbraio scorso, infatti, dalla società era arrivato una prima nota che quantificava in 94mila euro il maggior fabbisogno di finanziamenti nel caso in cui la piscina fosse rimasta aperta solo a luglio e agosto. Poi era arrivato il bilancio di previsione 2021/2023, che aveva alzato l’asticella delle necessità finanziarie eccedenti dal corrispettivo previsto dai contratti a 312mila euro. Lo stanziamento deciso dall’amministrazione è stato messo sul capitolo di spesa “Gestione della piscina comunale- Avanzo Covid”.

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