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Inquinata l’ex Aeronautica, sotto ci sono gli idrocarburi

Il complesso dell'ex aeronautica di Certaldo

Questo il risultato della ricerca commissionata dal Comune di Certaldo prima del via ai lavori. Tra le ipotesi di destinazione case con affitto calmierato e spazi per le associazioni

CERTALDO. Rispetto al recupero dei locali dell’ex Aeronautica i primi studi indicano la presenza di idrocarburi e sostanze nel suolo e sottosuolo che richiedono la bonifica, prima di procedere alla riqualificazione dell’area. Sono questi in sintesi i risultati della ricerca, realizzata dallo studio Idrogeo di Certaldo, su incarico del Comune, guidata dal geologo Simone Fiaschi. Ora si dovrà procedere, prima della bonifica, ad ulteriori studi. Tale sito è stato inserito nei mesi scorsi nel portare regionale dell’Arpat, l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente, nell’elenco delle aree da bonificare, come certificazione dell’attenzione che questa area del viale Matteotti richiede. Le attività che in passato hanno occupato questa superficie erano prevalentemente di carattere chimico ed interessavano la produzione di carbone vegetale, la sua distillazione e la raffinazione del catrame. Una storia industriale molto importante che ha segnato il passato di Certaldo ma che adesso guarda al futuro, perché dopo tanta fatica per acquisire l’area, a titolo gratuito, dal Demanio, è impensabile lasciare nel degrado uno spazio centrale e vitale del paese. Tecnicamente adesso si darà vita al piano di caratterizzazione che permetterà, con studi approfonditi, di valutare il reale impatto di questi idrocarburi e di altre componenti collegate. In sostanza con una serie di carotaggi e ricerche ancora più mirate il quadro avrà una ricognizione maggiormente esaustiva. Un piano che, dopo l’aggiornamento dello stesso studio privato, ha ricevuto anche il disco verde da parte dell’amministrazione comunale di Certaldo, pronto ad inviarlo ai soggetti preposti. Una volta realizzato anche questo passaggio si apriranno gli scenari necessari alla bonifica e solo successivamente si potrà disegnare la riqualificazione dell’area, la quale è stata oggetto di approfondimento durante il consiglio comunale dello scorso giugno.

Si parla di spazi dove convivono pubblico e privato. Si tratta in totale di cinque immobili che comprendono anche edifici dove vi sono da anni invece attività e che necessitano di interventi di ristrutturazione, rispetto agli hangar a ridosso della linea ferroviaria. In consiglio comunale è stato spiegato che 100mila euro sono già state destinate per passare dagli incarichi ad una rifunzionalizzazione degli hangar, primo grande nodo da sciogliere. Successivamente vi sono la palestra dove si allena la pallavolo dell’associazione Polisportiva Certaldo e l’immobile adiacente dove Polis vi esercita i suoi innumerevoli corsi ed attività, dove serviranno eventualmente alcuni interventi di ristrutturazione. Lungo questo complesso vi è anche quello che fino a poco tempo fa ospitava un numero cospicuo di associazioni, le quali gradualmente si sono spostate alla galleria Boccaccio. Fra l’altro adesso sta sorgendo un problema che vede coinvolte alcune associazioni del territorio, in difficoltà senza eventi ed iniziative a sostenere i pagamenti per l’affitto all’interno degli immobili comunali. Sempre in consiglio comunale è stato lo stesso sindaco, Giacomo Cucini, a mettere sul piatto alcuni dettagli interessanti che prevedono la demolizione degli attuali spazi dove si trova la stamperia comunale e la costruzione di un nuovo edificio. Fra le ipotesi in campo non è stata esclusa la possibilità di dar vita a spazi con affitto calmierato.


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