Metano, prezzo raddoppiato: pronto l'esposto all’Antitrust

Proteste degli automobilisti: nell’Empolese Valdelsa il prezzo si attesta ora a oltre due euro e 20 centesimi al chilo

EMPOLI. «No, non è possibile. Forse gli occhi mi stanno traendo in inganno». Invece le cifre erano proprio quelle. Sono tanti gli automobilisti con mezzi alimentati a metano che ieri e già anche giovedì pomeriggio hanno avuto una bruttissimi sorpresa quando sulla colonnina del carburante hanno visto il prezzo più che raddoppiato: da 0.99 a 2,24 euro circa. In un giorno un’enormità. Da qui decine di segnalazioni anche al Tirreno.

Anche perché il governo aveva assicurato che avrebbe cercato di alleviare gli aumenti sia sull’energia elettrica che sul gas per il riscaldamento. Ma evidentemente sono rimaste fuori le auto alimentate a gas. Che in questo momento stanno conquistando i mercati. Dopo il rincaro del 30% del prezzo di benzina e diesel, nell’Empolese il costo del metano, secondo i dati dell’osservatorio prezzi sul sito del ministero dello sviluppo economico, è quasi uguale ovunque e pari a 2,24 al chilo. L’unica eccezione è il distributore “Gaggioli e Calonaci” a Empoli (via Valdorme) dove ieri al chilo il metano costava 1, 49.Il distributore Eng , lungo la 429 bis, riporta ancora il prezzo di 0,99 ma i dati sono aggiornati al 28 settembre.

Leggermente fuori dall’area, lungo la Fi-Pi-Li, a Ginestra fiorentina Metano Toscana riporta 2,24 al chilo. Mentre al Q8 di Lastra a Signa, sempre lungo la Fi-Pi-Li si paga 1,09.

Tante le segnalazioni che sono arrivate negli uffici di Federconsumatori nella provincia di Firenze.

«Sapevamo dell’aumento generalizzato del costo di energia elettrica e gas da parte dei produttori – spiega Luca D’Onofrio, presidente regionale di Federconsumatori – un rimbalzo dovuto principalmente ai grandi acquisti della Cina e da qui l’impegno conseguente da parte del governo a contenere questi rincari per le famiglie». «Ma da un giorno a un altro registrare un prezzo più che raddoppiato è anomalo – va avanti D’Onofrio – dobbiamo pensare a un evento speculativo? Perché magari si sta registrando una grande vendita di auto alimentate a gas? Noi allora abbiamo deciso di inviare all’inizio della settimana un esposto all’Antitrust, l’Autorità garante del mercato e della concorrenza, chiedendo di accertare se ci sono fenomeni speculativi di qualche compagnia produttiva».

E va avanti: «Aumenti così non possono essere repentini in questo modo – spiega ancora il responsabile della Federconsumatori – accadono in casi estremi come i conflitti».«Ci aspettiamo che ci sia una presa di posizione da parte del governo anche in questo caso».

Preoccupazione è stata espressa dalla Faib Confesercenti. «I gestori degli impianti – spiega Francesco Chini, responsabile della provincia – sono delle vittime come i consumatori e si sono trovati a gestire quest’impennata all’improvviso. C’è un grosso rincaro delle materie prime e i margini per loro sono risicati. Non si tratta di aumento della domanda. E chiederemo anche noi un intervento al governo».

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