Tagli della Regione sull’ospedale San Giuseppe: via 15 operatori

Protesta la Cgil: così non si può andare avanti nelle aree mediche e chirurgiche

EMPOLI. La Cgil è sul piede di guerra e denuncia al San Giuseppe il taglio di 15 operatori socio-sanitari con un profilo interinale, un rapporto che andava avanti da otto anni. «I tagli della Regione alla sanità colpiscono l’ospedale di Empoli – spiega Simone Baldacci, coordinatore della Fp Cgil Usl Toscana Centro – da ieri 15 operatori socio sanitari interinali in servizio nelle aree mediche e chirurgica dell’ospedale S. Giuseppe di Empoli non vedranno rinnovato il loro contratto che è scaduto il 30 settembre».

Quello che ha portato alla protesta del sindacato è stata anche la modalità con cui è stata presa questa decisione: in maniera repentina e improvvisa.


«Con un preavviso di sole 48 ore gli operatori interinali che da molti anni costituiscono un fondamentale supporto allo svolgimento delle attività di assistenza diretta dei pazienti ricoverati nei diversi reparti dell’area medica e chirurgica si sono trovati senza lavoro – spiega Baldacci per la Funzione pubblica – La mancanza di questi operatori comporterà un radicale abbassamento degli standard e della qualità assistenziale per una tipologia di utenti che a causa delle loro patologie necessitano di assistenza e cure di alta complessità».

Una mancanza questa per cui sarà impossibile sostenere lo stesso numero di posti letto.

«Come purtroppo avevamo previsto – va avanti il coordinatore – i tagli lineari e indiscriminati alla sanità pubblica voluti dalla giunta regionale avranno pesanti conseguenze sulla tenuta dei servizi essenziali, con un drastico abbassamento degli standard minimi assistenziali; saranno i lavoratori della sanità e i cittadini a pagare il conto della pandemia».

Di conseguenza, dopo la pandemia, la Funzione pubblica della Cgil ha chiesto all’azienda sanitaria un incontro urgente «per conoscere – si spiega ancora – quali tipo d’ interventi intenda adottare per sopperire a questa improvviso vuoto nelle dotazioni organiche del San Giuseppe».

E la Cgil chiude: «Nei prossimi giorni adotteremo tutte le forme di lotta e di mobilitazione necessarie per impedire questo attacco al servizio pubblico regionale».

Il taglio dei quindici addetti rientra nel piano di revisione della spesa perché nell’ Asl toscana centro i conti devono diminuire di circa 90 milioni di euro entro la fine dell’anno.

Lo stato di agitazione era stato proclamato anche dal Nursind dopo che la Regione aveva proclamato il blocco delle assunzioni a tempo indeterminato degli infermieri.

«La graduatoria Estar per le assunzioni a tempo indeterminato è bloccata, la Regione – denuncia Nursind – continua a non autorizzare le richieste delle aziende sanitarie. Una situazione destinata ad aggravarsi a causa dell’impossibilità di sostituire i lavoratori che vengono sospesi per la mancanza del vaccino. C’è il concreto rischio di chiudere i servizi».