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Aggiunti sette autobus per gli studenti e uno anche per la ragazza rimasta a piedi

La sua famiglia ha fatto una segnalazione perché il mezzo a Pagnana arriva già pieno e non si può fermare

EMPOLI. Si è vista andar via il bus che per anni l’aveva portata a scuola, perché - a causa delle norme anticontagio - era già al limite della capienza dell’80 per cento. È accaduto venerdì a una studentessa di Pagnana, frazione di Empoli. La giovane non si è persa d’animo, e nonostante l’amarezza, è tornata a casa, ha inforcato la bici ed è andata comunque a scuola.

«Sapevamo delle norme e della capienza ridotta – spiega la madre – ma i giorni precedenti non c’erano stati problemi, per questo ci siamo rimasti un po’ male. C’era solo lei alla fermata del bus, quello delle 7.36 che viene da Fucecchio e ferma a Pagnana. L’autista ha iniziato a farle cenno che non si sarebbe fermato, e infatti ha tirato dritto».


La ragazza è vaccinata e aveva già indossato la mascherina per poter salire sul mezzo in sicurezza, poi la sorpresa della fermata saltata. «Tengo a sottolineare che noi in famiglia siamo d’accordo con le restrizioni, il distanziamento – spiega la madre – ma a quell’ora il bus viene da Fucecchio, è normale che sia pieno».

I genitori, come la figlia, non si sono fermati alla delusione: il padre ha scritto a Il Tirreno, la madre al Piùbus, società consortile che gestisce le linee dell’Empolese Valdelsa. «Devo dire che sono stati velocissimi: mi hanno risposto in un quarto d’ora assicurandomi che avrebbero provveduto ad aggiungere una corsa in quell'orario. Purtroppo – conclude la mamma – stamattina (ieri, ndr) non abbiamo potuto verificare, perché mia figlia aveva la seconda dose del vaccino e non è andata a scuola». Dall’azienda dei trasporti infatti confermano che la questione è stata presa in carico subito e che ieri mattina non si sono registrati ulteriori problemi grazie all’aggiunta di una corsa sulla tratta. Precisano inoltre che nel bacino dell’Empolese Valdelsa, per quel che riguarda la gestione di Cap, i bus aggiuntivi sono sette. Il piano del trasporto pubblico extraurbano messo in campo già dalla scorsa settimana è stato elaborato da Città Metropolitana di Firenze, con l’Osservatorio dei trasporti pubblici locali, che opera in coordinamento con Regione, Prefettura, aziende, Provveditorato e istituti scolastici. Con i ragazzi in presenza al 100% e i mezzi invece con una capienza massima permessa dell'80%, è stato preso a riferimento il monitoraggio delle corse dei 25 mezzi aggiuntivi inseriti lo scorso anno e, a seguito di un confronto con le aziende del trasporto pubblico locale, sono stati inseriti ulteriori mezzi aggiuntivi rispetto ai 25 del settembre 2020. Dato che gli orari di ingresso e uscita delle scuole per le prime settimane sono provvisori, anche gli orari e il numero delle corse dei bus potrebbero subire variazioni, calibrate in base proprio alle esigenze e alle segnalazioni degli utenti.

Anche Trenitalia ha condiviso con la Regione Toscana un programma di potenziamento dei servizi mediante l’inserimento di bus a sussidio dei treni scolastici, anche questi sotto monitoraggio quotidiano in tempo reale della frequentazione a bordo, monitoraggio che potrebbe poi modificare il programma.

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