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La Misericordia invita il presidente Giani. «Venga a conoscere l’opera dei volontari»

Il Magistrato della Misericordia di Empoli si è insediato un anno fa e resterà in carica per cinque anni

Il Magistrato empolese ha replicato alle parole del presidente della Regione che paragonava l’Arciconfraternita ad aziende

EMPOLI. Il Magistrato della Misericordia di Empoli ha invitato il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, dopo le sue parole nei confronti delle Misericordia («Più che volontari sono aziende») a rendersi conto di persona dell’operato dei volontari.

«Abbiamo letto con disappunto – spiega il Magistrato della Misericordia di Empoli – le affermazioni del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani in risposta alle dichiarazioni del nostro presidente della Federazione Regionale, Alberto Corsinovi, a cui esprimiamo solidarietà e di cui condividiamo le riflessioni. Giani sostiene che il movimento delle Misericordie sia oggi assimilabile più ad un sistema di aziende che ad un’organizzazione di volontariato. Ma sono in realtà centinaia i Fratelli e le Sorelle che nelle varie sedi delle Misericordie d’Italia dedicano il loro tempo libero per rendersi utili agli altri. Soltanto ad Empoli sono più di quattrocento i volontari che garantiscono quotidianamente non soltanto il proseguimento di attività essenziali alla cittadinanza, come quelle dei trasporti di emergenza, ma anche una qualità altissima dei servizi, grazie ad una continua formazione, svolta negli spazi di tempo ritagliati dai propri impegni familiari o lavorativi».


«Il duro anno e mezzo di Covid-19 – prosegue il Magistrato : non ha fermato i nostri volontari: dinanzi al virus hanno continuato ad adoperarsi giorno e notte per aiutare i cittadini, spingendosi anche fuori Regione per offrire sostegno. Certamente l’epidemia ci ha posto dinanzi a difficoltà e fatiche, ma come ci insegna la lunga storia delle Misericordie, nei momenti di sconforto, paura e ansia, bisogna farsi forza con i valori che da sempre guidano il movimento e continuare ad agire per il bene della propria gente. I nostri volontari ci fanno sentire fieri di rappresentare la Misericordia di Empoli, una città in cui si respira solidarietà e altruismo, in cui si fa il possibile perché nessuno sia lasciato indietro. Ed è con questo spirito che abbiamo dedicato le nostre forze e le nostre energie a realizzare progetti che aiutassero la comunità a combattere il virus non soltanto da un punto di vista sanitario, ma anche economico».

«Tra le azioni intraprese – continua il Magistrato – vogliamo citarne almeno una. Insieme all’amministrazione comunale e ad altre associazioni della zona, solo pochi mesi fa abbiamo dato vita ad un luogo speciale, una nuova risorsa a disposizione della comunità dove si lotta alle tante situazioni di fragilità economica che il Covid ha esasperato o fatto emergere. Un emporio solidale in cui chi ha bisogno è accolto con rispetto, con calore e col sorriso, in cui può fare la spesa gratuitamente per la propria famiglia e sentirsi a casa. La nostra Misericordia è proprio questo: una casa accogliente le cui porte sono sempre aperte».

«Ed invitiamo quindi – conclude la replica del Magistrato della Misericordia di Empoli – il presidente Giani a venire a trovarci per poter vedere l’impegno dei volontari giallo-ciano, un prezioso patrimonio per tutta la comunità. Vogliamo infine esprimere gratitudine al presidente della commissione sanità in Consiglio regionale Enrico Sostegni che ha ribadito la centralità e l’importanza delle associazioni di volontariato nel sistema socio-sanitario. Un ruolo per cui non chiediamo niente di più di ciò che ci spetta: come soggetti appartenenti al Terzo Settore confidiamo infatti nel processo di riforma volto al nostro riconoscimento in quanto attori essenziali nell’erogazione di servizi fondamentali come il trasporto sanitario e l’emergenza urgenza, ma anche nel rafforzamento della coesione sociale e in un sistema di sviluppo del Paese più inclusivo».