Assunzione a tempo indeterminato per venti dipendenti degli asili nido

Assunzioni a tempo indeterminato per venti dipendenti di alcuni asili nido empolesi

Empoli, firmato l’accordo tra le organizzazioni sindacali e la nuova cooperativa aggiudicataria del servizio triennale

EMPOLI. Per i venti dipendenti a tempo determinato dei nidi d’infanzia di Empoli arriva la stabilizzazione. Con un accordo firmato con le organizzazioni sindacali, infatti, la nuova cooperativa aggiudicataria del servizio ha assunto a tempo indeterminato tutti gli operatori a termine che erano rimasti fuori dalla clausola sociale contenuta nell’appalto. «Grazie a questo accordo sono stati mantenuti tutti i livelli occupazionali – spiega Paolo Grasso della Funzione Pubblica Cgil – con tutte le garanzie contrattuali e verrà data piena continuità al servizio». Nel maggio scorso il comune di Empoli aveva messo pubblicato il bando per la gestione dei nidi di infanzia “La casa dei canguri”, “Melograno”, “Piccolo Mondo” e “Trovamici”, oltre al servizio educativo integrativo e al servizio extrascuola del centro “Trovamici”. Un appalto da oltre 4 milioni e mezzo di euro per la gestione dei servizio nei prossimi tre anni.

Alla gara avevano partecipato due soggetti: un’associazione temporanea di impresa costituita da Co&So Empoli, all’interno della quale stavano le cooperative che da oltre vent’anni gestivano il servizio (Piccolo Principe, Eskimo e Geos), e la coop bergamasca Orsa. Un soggetto enorme, quest’ultimo, impegnato dal 2009 nel campo della progettazione e gestione di servizi dedicati ai minori con oltre 1.700 dipendenti impiegati in strutture scolastiche e sociali da Nord a Sud. A fine luglio è arrivata la delibera di aggiudicazione in favore proprio della cooperativa Orsa. La partita più calda a quel punto ha riguardato proprio il destino di una parte dei lavoratori fino a quel momento impiegati negli asili nido. Nel complesso dei 64 operatori coinvolti (55 della Piccolo Principe, 7 della Eskimo e 2 della Geos) poco più di quaranta avevano il contratto a tempo indeterminato, mentre una ventina erano a termine. E se per i primi la garanzia occupazionale era stata messa nero su bianco nel capitolato d’appalto attraverso una clausola sociale che imponeva al soggetto vincitore del bando di riassumerli, per i secondi non era previsto nessun paracadute in caso di cambio di gestione.

«Da quando è arrivata l’aggiudicazione della gara – prosegue Grasso – ci siamo messi in contatto con la nuova cooperativa che subentrava nella gestione dei servizi per arrivare ad un accordo che garantisse i posti di lavoro. E da parte loro c’è stata subito disponibilità a discutere». Tanto che nei giorni immediatamente successivi lo stesso presidente di Orsa, Eros Ferri, aveva confermato l’apertura ad un incontro con i sindacati e la volontà di garantire la continuità educativa dei servizi. «Quando ci sono cambi di appalto importanti come quello della gestione dei nidi di infanzia comunali – spiega ancora il sindacalista Cgil – sono sempre momenti delicati. Per questo ci siamo fatti promotori di un accordo che estendesse le tutele per i lavoratori e alla fine abbiamo trovato un intesa che va addirittura oltre le garanzie contenute nel contratto di appalto. Si tratta di un ottimo accordo che prevede la stabilizzazione di coloro che fino ad ora avevano contratti a termine».