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Lavoro di precisione: autovelox tagliato con strumenti da professionisti

L’apparecchio di Gavena è stato abbattuto nella notte e va ad aggiungersi alla lunga serie di postazioni distrutte

CERRETO GUIDI. Forse pensavano di essere i protagonisti del pezzo cult dei Meganoidi - “Supereroi contro la municipale” - nel quale viene descritta (in maniera ironica) una battaglia contro i tutori della legge, in quel caso appunto i vigili urbani. Ma qui siamo nella realtà e quindi si parla non di una parodia ma di un vandalismo vero e proprio: nella notte fra venerdì e ieri, infatti, qualcuno ha abbattuto l’autovelox che si trova a Gavena (la frazione di Cerreto Guidi), sulla strada provinciale 11 Pisana. Il palo che regge la strumentazione che serve per fare le foto a chi supera il limite di velocità, probabilmente è stato reciso con un tagliatubi da idraulici, perché il taglio è veramente netto e preciso.

Più difficile che sia stato usato un flessibile o che qualcuno abbia usato la propria auto modello ariete per buttare giù il dispositivo. Fatto sta che nelle ore successive gli agenti della polizia municipale dell’Empolese Valdelsa si sono recati sul posto e hanno messo la fettuccia bianca e rossa intorno all’area dell’autovelox, in attesa che possa esser riposizionato nei giorni a venire. Ad una prima occhiata non sembra che siano stati danneggiati i fili che alimentano la strumentazione, per cui una volta cambiato il palo di sostegno l’autovelox potrà tornare tranquillamente in funzione. Chi è entrato in azione ha sfruttato il “deserto” che ci può essere di notte su una provinciale a pochi giorni da Ferragosto; chi può è già in vacanza e chi non lo è a quell’ora sta già dormendo. Non si tratta, tra l’altro, di un autovelox nel mirino degli automobilisti per il numero di multe che produce: il limite a 70 chilometri orari, su quella strada, è più che sufficiente, visto che è costellata di alberi e che quindi procedere più velocemente di così è pericoloso (senza tenere conto del traffico spesso intenso, dato che la strada provinciale 11 conduce a Sovigliana e a Empoli).


Niente a che vedere, insomma, con quanto successo a Vinci qualche anno fa, nel 2018: in quell’occasione le due macchinette furono direttamente abbattute dopo le raffiche di multe che stavano raggiungendo gli abitanti del luogo per sforamenti di uno o due chilometri del limite orario (al netto della tolleranza di cinque chilometri orari che viene concessa dal codice della strada). Oltretutto nei mesi successivi il giudice di pace aveva anche annullato tutti i verbali frutto dell’azione dell’autovelox di Sant’Ansano. Rimane comunque il fatto che il vandalismo rimane tale e che abbattere la strumentazione non rientra fra i modi legali per protestare contro la presenza dell’autovelox, anche perchè le spese per il suo ripristino saranno a carico dei contribuenti.

E purtroppo, oltre al caso di Vinci, sono stati numerosi i casi di postazioni vandalizzate negli anni e poi, in alcuni casi, le amministrazioni comunali non riescono a trovare le risorse per rimettere un apparecchio nuovo a scapito della sicurezza sulle strade in questione. Dopo i due autovelox segati a Vinci, una simili sorte era toccata alle postazione di speed check che erano state messe a Empoli. L’investimento, fatto dall’amministrazione comunale, durò poco perché di quattro rilevatori ne è rimasto in piedi solo uno, quello in via Piovola (sulla strada che porta a Villanova). Gli altri tre erano posizionati lungo via Pontorme nel tratto rettilineo, sulla strada regionale 429 all’altezza di Molin Nuovo e infine in via Motta a Pagnana che era già stato danneggiato dopo appena poche settimane di vita. Dall’agosto 2016 i tre rilevatori sono stati danneggiati e quindi resi inutilizzabili per colpa di ripetuti atti vandalici.

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