Empoli, riapre il reparto Covid dell'ospedale

Medici impegnati in un reparto dedicato ai pazienti Covid (Foto d'archivio)

L’allarme della Società della salute: «Quasi tutti i ricoverati non sono vaccinati». Circa 60mila persone nell’Empolese non hanno ancora ricevuto la prima dose

EMPOLI. A fronte di un numero di nuovi contagi al coronavirus che si mantengono sostenuti ma su livelli stabili (43 quelli segnalati dai bollettini nell’Empolese, domenica 1 agosto), tornano ad aumentare, invece i ricoveri. Tanto che l’Asl è stata costretta a riaprire il reparto Covid dell’ospedale San Giuseppe, chiuso ormai da qualche settimana. Il 96 per cento dei nuovi ricoverati per Covid nella fascia di età 12-79 anni, sono persone non vaccinate. La totalità delle persone ricoverate in terapia intensiva sono persone non vaccinate. Dati dell’Asl Toscana centro, che si riferisconoa tutto il territorio, lasciano poco spazio all’interpretazione. E il presidente della Società della salute dell’Empolese Valdarno, nonché sindaco di Fucecchio Alessio Spinelli, lancia l’allarme. «Continuano ogni giorno i ricoveri di persone non vaccinate – dice – e quindi anche l'ospedale di Empoli è costretto a riaprire il reparto Covid. Non avremmo mai voluto che accadesse di nuovo ma con tutte queste persone che non si vaccinano era inevitabile arrivare a questo punto».

La campagna vaccinale in Toscana prosegue con grandi disponibilità di vaccini ma sta incontrando anche le resistenze di molte persone che preferiscono non vaccinarsi. «Abbiamo aperto in tempi rapidi tre hub vaccinali nella nostra zona (Empoli, Fucecchio, Certaldo) – prosegue Spinelli – proprio per consentire a tutti di proteggersi prima possibile ma di fronte alla cocciutaggine di chi non vuol prendere atto della realtà c'è poco da fare. I numeri che ci arrivano dagli ospedali sui ricoveri sono chiarissimi: la quasi totalità della persone ricoverate non sono vaccinate. E per quanto riguarda le persone sotto i 60 anni addirittura la totalità. In terapia intensiva negli ospedali della nostra Asl ci sono soltanto persone non vaccinate. Io mi chiedo cosa dobbiamo ancora aspettare per correre tutti a vaccinarsi. Vogliamo aspettare di riempire di nuovo gli ospedali e farci chiudere in casa? Altro che dittatura sanitaria da parte del governo, qui rischiamo di perdere di nuovo la libertà a causa delle troppe persone contrarie al vaccino. Non voglio neanche pensare a quali danni per il mondo del lavoro e della scuola porterebbe un nuovo lockdown. Va scongiurato a tutti i costi e per farlo ad oggi abbiamo un solo modo, fare il vaccino».

Nel territorio dei 15 comuni della Società della salute Empolese Valdarno Valdelsa ci sono ancora quasi 60mila persone maggiorenni che sono completamente scoperte e di queste ben 45mila hanno più di 30 anni.

«Io e i miei colleghi sindaci dei 15 comuni dell'Empolese Valdelsa e del Valdarno Inferiore – conclude Spinelli – ci stiamo chiedendo cosa aspettano queste persone a fare il vaccino. Senza protezione il rischio di contrarre la malattia in forma grave è molto più alto. Non lo dico io, lo dicono le statistiche che vengono dagli ospedali. Io non so quali numeri leggono no-wax e negazionisti vari, i numeri degli ospedali sono chiari. A me poi per capire quale impatto abbia avuto e abbia ancora oggi il Covid basta vedere le statistiche del mio Comune: nel 2021 a Fucecchio la mortalità è del 23% superiore rispetto alla media del quinquennio 2015-2019». —

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