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Vaccini, somministrate 33 prime dosi fino a 15 anni

La vaccinazione di una ragazzina (foto d’archivio)

Dal 10 agosto potranno andare dai pediatri o nei centri di Empoli e Certaldo

EMPOLI. Vaccini per gli adolescenti, si parte. La data individuata è quella di martedì 10 agosto dopo che sono state fissate le modalità che interesseranno, nell’Empolese Valdelsa, intorno ai seimila ragazzi tra i 12 e i 16 anni. Con un po’ di ritardo e dettagli organizzativi in parte ancora da concordare, si è però arrivati almeno alla quadra e per 30 pediatri di libera scelta si tratta ormai di attendere poco più di una settimana per partire.

Tra i ritardi c’è stato anche quello legato alle fiale di vaccino Pfizer che ancora non erano arrivate alla Regione in quantità tali da iniziare anche questo percorso, problema adesso superato.


I genitori, nel frattempo, hanno avuto la possibilità di prenotare le somministrazioni per i propri figli sul portale della Regione Toscana (prenotavaccino.sanita.toscana.it) dove ancora oggi sono aperte le iscrizioni. Due saranno le modalità di somministrazione: tramite i centri vaccinali attualmente attivi alla ex Sesa di via Leopoldo Giuntini a Empoli, al centro “Caponnetto” di Certaldo e al Palasport di Fucecchio, oppure direttamente negli ambulatori dei pediatri di libera scelta. Esiste poi un terzo canale, quello per i pazienti fragili, che è stato invece attivato all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze. «Per il momento permane il doppio canale – spiega Claudio Lelli, coordinatore dei pediatri di libera scelta dell’Empolese Valdelsa – noi eravamo già pronti da almeno metà luglio a partire, ma ci sono stati i soliti ritardi organizzativi da parte del sistema sanitario. Con la previsione che i centri vaccinali possano chiudere tra settembre e ottobre, a quel punto rimarremmo noi con i nostri ambulatori. Nel frattempo noi abbiamo aderito tutti nell’Empolese Valdelsa e in questo periodo ci siamo fatti carico di scaricare tutte le liste dei ragazzi in età vaccinale, tra i 12 e i 16 anni, e contattare le loro famiglie per informare e raccogliere adesioni, direi anche con un successo superiore alle attese. Solo per quanto riguarda il mio studio a Castelfiorentino ci siamo messi in contatto con i genitori di oltre 400 bambini».

L’organizzazione sarà la medesima dei medici di base quando iniziarono con gli ultra 80enni. Il pediatra di libera scelta, infatti, entro il sabato dovrà ordinare nella farmacia di fiducia i flaconi necessari di vaccino che l’Estar, la struttura regionale che gestisce le forniture sanitarie, consegnerà in loco. Il siero utilizzato sarà il Pfizer, come nelle previsioni, anche se nel frattempo anche Moderna ha ricevuto il nullaosta per quella fascia di popolazione. Il tema adesso è legato alla contingenza del periodo: il mese di agosto non è il momento migliore per trovare i bambini con le proprie famiglie a casa e questo è ben chiaro anche ai pediatri che però non demordono.

«Con le ferie in corso il rischio che si verifichino ritardi c'è – conclude Lelli – però siamo in una fase in cui l’inizio della scuola si sta avvicinando e non possiamo perdere tempo. Anche noi professionisti trovandoci di fronte a una grande sfida non ci siamo tirati indietro nonostante il periodo. A maggior ragione il peggioramento della situazione epidemiologica, già diversa in negativo rispetto all’estate dello scorso anno, impone di fare in fretta». Quindi primario sarà andare a colpire soprattutto le famiglie degli scettici affinché il ritorno sui banchi di scuola sia in sicurezza.