Centrali idroelettriche sull’Elsa, la Regione ritarda il via libera

Due imprenditori hanno presentato i progetti per sfruttare il fiume a Steccaia ma da un anno attendono una risposta. Sono già otto gli impianti di questo tipo

CERTALDO. Centrale idroelettrica sul fiume Elsa, saranno decisive le prossime settimane per dare risposta ai due imprenditori interessati, nel realizzare in prossimità della Steccaia, fra Certaldo e Badia a Elmi, frazione di San Gimignano, tale progetto.

Quasi un anno di attesa, continue telefonate e solleciti ma adesso la Regione Toscana sembra pronta a decidere. Da una parte vi è la Erre Energie con sede a Poggibonsi di Massimiliano Benedetti, certaldese, dall’altra la Union Energy del marchigiano Adriano Giorgini, residente a Empoli. Sono loro gli imprenditori pronti a sfruttare la risorsa idroelettrica e produrre così energia elettrica da reinserire sul mercato nazionale. Un progetto che alla fine di settembre dello scorso anno è arrivato sul tavolo della Regione Toscana e che ora potrebbe entrare nel vivo. Il condizionale in questo momento va messo in conto, in quanto sono stati gli stessi imprenditori a chiedere con forza una risposta da parte degli organi istituzionali, in quanto il tempo che trascorre, allontana anche la possibilità di investire, oltre alle somme già spese in fase progettuale. Al timone degli uffici ci sono stati anche avvicendamenti dirigenziali e questo ha comportato altri ritardi. La Regione intanto precisa un dettaglio che sarà analizzato in fase di discussione, in quanto ci sarà da risolvere «la concorrenza tra due richieste fra loro incompatibili, per cui verrà prescelta quella che maggiormente soddisfa i criteri di preferenza stabiliti dalla legge». La zona dove insiste tale progetto riguarda una area piuttosto vasta del fiume Elsa e che interessa soprattutto la Steccaia. Una zona questa già nota per progetti legati all’idroelettrico e dove in passato tale risorsa è stata sfruttata per fini imprenditoriali, salvo poi essere temporaneamente abbandonata.


Adesso però un nuovo spiraglio imprenditoriale con due soggetti concorrenti che si aggiungono alle otto centrali attive lungo il fiume Elsa. Da Colle Val D'Elsa, passando per San Gimignano, fino ad arrivare a Castelfiorentino ed Empoli, la risorsa idroelettrica viene sfruttata dal lontano 1937 e alcune concessioni sono entrate in vigore fra il 2013 e 2018. Nel caso specifico di Certaldo, nel vecchio Mulino, vi è una risorsa idroelettrica con potenza nominale di 0,15 kW, che sfrutta l’acqua derivata dalla gora che parte dalla vecchia traversa di Certaldo. È in funzione dal 2020 e ha scopi essenzialmente didattici senza immissione in rete elettrica nazionale.

Proprio sul grande interesse che vi è attorno a tale risorsa è arrivato anche il commento dell’assessore regionale all'ambiente, Monia Monni: «La nostra volontà è di rendere la Toscana una regione Carbon Free e questo lo potremmo realizzare solo incentivando la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, come anche l’idroelettrico. Ovviamente la tutela del nostro patrimonio paesaggistico resta una priorità. Un esempio virtuoso che stiamo realizzando è il project financing relativo alle briglie lungo il corso dell’Arno. Questo progetto permetterà di riqualificare le briglie, mettendole in sicurezza, e con la realizzazione di 12 centrali idroelettriche».