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L’ex discoteca Jaiss diventa un maxi negozio: l’apertura in autunno

A Sovigliana già iniziati i lavori di ristrutturazione: negli anni Novanta il locale è stato riferimento per giovani da tutta Italia

SOVIGLIANA. Sono iniziati i lavori che trasformeranno radicalmente gli ambienti che fino a poco tempo fa venivano identificati con la storica discoteca Jaiss in un’attività commerciale. Dopo che la notizia era emersa nei mesi scorsi, da poco le imprese che sono state attivate dalla proprietà del fondo hanno iniziato le operazioni di manutenzione straordinaria che interessano solo la parte bassa del locale, al piano terra, e non anche quella superiore con struttura a rotonda, dove in passato hanno avuto sede locali come il ristorante Aquarama.

Secondo quanto appreso, il cantiere resterà aperto per tutto il resto dell’estate per arrivare a fine settembre con l’apertura di questa attività che non proporrà generi alimentari. Non ci sono note catene commerciali in arrivo, ma stiamo parlando di investitori di origini cinese pronti ad aprire un mercatone. I locali non verranno venduti agli imprenditori coinvolti, ma solo affittati, restando quindi sempre in capo alla Vinci Investimenti Immobiliari sas la quale è committente del cantiere.


Le operazioni di adeguamento al civico 83 di viale Togliatti hanno avuto lo sblocco dal Comune di Vinci lo scorso 15 luglio, come si legge anche nella comunicazione inizio lavori concessa dall’ ufficio tecnico. Il risultato sarà quello di una struttura commerciale catalogata come di “media dimensione”, ovvero compresa per legge tra i 250 e i 2.500 metri quadrati. Al momento le bocche restano cucite però sugli investitori e anche sul nome che il grande negozio assumerà. Non solo, mancano ancora dettagli sul fatto se questa struttura porterà o meno posti di lavoro. Una serata dello storico Jaiss, impegnava nelle varie figure richieste, dalla sicurezza al bancone del bar, intorno alle 70 persone. Poi sono arrivati due pesanti fattori che hanno portato i proprietari delle mura a cambiare strada: uno è stato legato all’inchiesta legata alla prematura scomparsa della 19enne livornese Erika Lucchesi, morta nel corso di una serata nel locale il 20 ottobre 2019 dopo aver ingerito ecstasy, infine il Covid-19 e le regole annesse le quali hanno di fatto impedito alle sale da ballo di riprendere le proprie attività. A marzo di quest’anno, comunque, il giudice per le indagini preliminari aveva archiviato la posizione del gestore della discoteca, ovvero la Sovigliana società cooperativa. I primi di aprile dello scorso anno, intanto, il locale fu dissequestrato ma impossibilitato dal Covid a ricominciare le proprie serate. Nei mesi passati la notizia della fine della storia del Jaiss, che nel tempo ha assunto anche altre denominazioni come per esempio Mind, fu accolta in ambito social con grande clamore, come se questa fosse la fine di un’epoca iniziata in quello stabile con il PG93 e poi proseguita andando a coinvolgere in particolare tutto il mondo della musica techno.

Al di là della vicenda singola, ci sarà da capire quanto e in che modo le discoteche torneranno a riaprire i battenti in zona. —

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